video suggerito
video suggerito
Test di Medicina e semestre filtro

Semestre filtro Medicina, a Bologna s’indaga per tentata truffa: “Hacker hanno provato ad avere prima i quiz”

La Procura di Bologna ha aperto una inchiesta per tentata truffa dopo la denuncia presentata dal Cineca, il consorzio interuniversitario che ha gestito per conto del Mur i test di Medicina al termine del semestre filtro: hacker l’avrebbero agganciato per avere i quiz prima delle prove, ma i tecnici non hanno abboccato.
A cura di Ida Artiaco
9 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Si continua a parlare del semestre filtro di Medicina, il superamento del quale da quest'anno è propedeutico all'iscrizione alla facoltà di Medicina e Chirurgia. Dopo le polemiche circa le presunte irregolarità nello svolgimento delle prove, che si sono tenute in due appelli a fine novembre e a inizio dicembre, arriva la notizia che la Procura di Bologna ha aperto una indagine per tentata truffa, a seguito della denuncia presentata dal Cineca, il consorzio interuniversitario che ha gestito per conto del Mur i test di Medicina.

Come riporta Il Resto del Carlino, sono due i filoni in cui si articola la denuncia: da un lato ci sarebbero i ripetuti tentativi di carpire le domande degli esami del semestre aperto nei giorni precedenti alle prove, dall'altro la diffusione di fake news da parte di alcuni studi legali in merito agli stessi esami e alla loro regolarità. Per il primo filone, in particolare, il Cineca sarebbe stato agganciato da hacker per avere i test, ma i tecnici non hanno abboccato.

Il Cineca, centro di supercalcolo con sede a Casalecchio di Reno, nel Bolognese, ha curato la parte informatica e logistica degli esami obbligatori, che si basavano su tre materie, Chimica, Fisica, Biologia, previsti con due appelli (20 novembre e 10 dicembre) al termine del cosiddetto semestre filtro di Medicina. Qualche giorno prima del secondo appello, riporta sempre Il Resto del Carlino, precisamente tra il 7 e il 9 dicembre, degli hacker avrebbero cercato di ottenere dai tecnici del Cineca le domande degli esami con la truffa del "phishing", fingendosi quindi persone o enti fidati per ingannare le vittime. L'obiettivo era chiedere ai tecnici del consorzio interuniversitario di mandare in particolare le domande di Fisica (materia su cui ci sono state le maggiori difficoltà) ad altri uffici dello stesso Cineca.

Altre mail sarebbero arrivate anche da un account all'apparenza riconducibile a una dirigente del Mur chiedendo la stessa cosa. Ma i tecnici del Cineca non hanno abboccato: hanno avvisato prima i vertici del consorzio e poi segnalato tutto alla polizia postale. Quindi, seguendo le indicazioni della stessa postale, hanno risposto alle mail dei truffatori fingendo di inviare i dati, ma allegando anche link utili a identificarli. Ora si cerca di risalire ai cybercriminali.

Il secondo filone di indagine della Procura di Bologna riguarda invece la segnalazione relativa ad alcuni studi legali che avrebbero diffuso fake news sulla regolarità delle prove. In alcuni casi, sui profili social di qualche avvocato sarebbero stati pubblicati screenshot con le domande il 9 dicembre, cioè il giorno prima degli esami, le quali però si sono rivelate non corrette. L'obiettivo, presunto, era dimostrare che i test erano irregolari e si poteva fare ricorso, con tanto di listino prezzi per presentarlo.

9 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views