Segregata e controllata per 15 anni: il marito le vietava di fare l’università e di indossare abiti scollati
Per 15 anni il marito ha voluto dirle come vestirsi, le ha impedito di avere i social e persino di iscriversi all'università. Tutto per circuirla e tenerla segregata. È successo a Galatina, in provincia di Lecce, dove una donna sta provando a sfuggire alla rete gettatale attorno dal suo compagno.
Il caso è emerso quando la donna si è recata il ospedale a causa di un attacco di panico, l'ennesimo, innescato dalla mania di controllo del marito. In quell'occasione, l'uomo, 43 anni, l'avrebbe minacciata di inviare sue foto intime ai familiari nel caso lei l'avesse lasciato. Una minaccia che successivamente avrebbe attuato. Questa, secondo la ricostruzione di Repubblica, sarebbe stata la goccia in grado di fare traboccare il vaso, portando la donna a recarsi dai Carabinieri per sporgere denuncia.
L'uomo però non si è fermato neanche in questo caso, e le avrebbe inviato più di mille messaggi tra testo e audio, oltre a numerose mail. Il tono sarebbe stato sempre lo stesso, quello della minaccia. Il giudice che ha preso in carico il fascicolo, ha definito il comportamento come "patologicamente geloso" e disposto il divieto di avvicinamento. Più che di gelosia, però, si tratta dello specchio di una cultura patriarcale ormai radicata.
Gli episodi riferiti dalla donna sono tanti e tutti di estrema violenza. Ad esempio, in un'occasione, lui avrebbe strappato la maglietta alla moglie perché considerata troppo scollata per la visita ginecologica che stava per fare. La donna doveva sempre essere reperibile al telefono quando il marito si allontanava, non rispondere significava scatenare altre scenate. Chiaramente, anche l'avere amici maschi era un'ipotesi non realizzabile.
Ora l'uomo è stato raggiunto dal divieto di avvicinamento nei confronti della moglie.