Tra poche ore inizia la seconda prova della Maturità 2019: dopo il tema di italiano che gli studenti hanno svolto ieri, oggi è il turno della prova di indirizzo, come previsto dalla normativa che regolamenta il nuovo Esame di Stato.

Latino e greco al liceo classico, matematica e fisica al liceo scientifico: secondo il Decreto n.62/17, l'obiettivo della prova di indirizzo è di "accertare le conoscenze, le abilità e le competenze attese dal profilo educativo culturale e professionale degli studenti dello specifico indirizzo".

La durata della seconda prova è variabile da istituto a istituto, mentre inizia a impazzare il tototracce per i licei, e soprattutto il totoautori per la seconda prova al liceo classico.

La seconda prova della Maturità 2019 al liceo classico

Come funziona la seconda prova al classico? Non si sa ancora se gli studenti dovranno tradurre una versione di greco oppure di latino, fatto sta che nel primo caso l'esercizio sarà di traduzione vera e propria, nel secondo caso bisognerà rispondere alle domande e fare un discorso interdisciplinare mettendo in collegamento i due brani.

Seconda prova Maturità 2019: i consigli per gestire l'ansia

Sia nel caso del greco che nel caso del latino, sarà molto importante mantenere la calma ed evitare di farsi prendere dall'ansia durante la seconda prova della Maturità 2019.

Ecco 5 consigli per affrontare al meglio la traduzione della versione e mantenere la concentrazione.

1. Leggi più volte il brano e la consegna

Sia la consegna che sarà apposta prima del brano che il brano stesso possono darti una serie di indizi su come potrai svolgere al meglio il compito: ecco perchè è molto importante soffermarsi a lungo sul testo, analizzandolo e leggendo più volte la versione, la consegna e le domande.

2. Sottolinea i verbi e individua la persona

Il verbo è la parte più importante di una frase: si tratta di un imperativo categorico valido in ogni lingua, soprattutto nel caso del latino e del greco.

Iniziare a riconoscere e a sottolineare i verbi, distinguendo quelli delle proposizioni principali (generalmente in indicativo) da quelli delle proposizioni subordinate (generalmente all'infinito o al participio). Una volta fatto questo, avrai già una panoramica molto chiara di come è strutturata la versione e qual è la gerarchia tra le frasi.

Nel momento in cui, poi, viene individuata la persona dei verbi principali, individuare il soggetto della frase sarà un gioco da ragazzi.

3. Non buttarti sul vocabolario

Uno degli errori più frequenti che fanno gli studenti è certamente fiondarsi sul dizionario, che può trasformarsi in una trappola mortale se non viene usato bene.

Il vocabolario non è la Divina Provvidenza o il libro che ha tutte le risposte: è uno strumento formidabile e utilissimo, ma solo se si sa bene cosa cercare. In caso contrario può trasformarsi in un boomerang e disorientare ancora di più.

4. Se non capisci una frase, va' avanti

Lo sappiamo bene: nelle versioni ci sono sempre delle parti più semplici e altre più complesse. Se ti rendi conto che la frase di cui non riesci a capire il significato è una subordinata, puoi anche lasciarla temporaneamente in sospeso e andare avanti nella traduzione.

Magari quello che viene dopo aiuterà a capire meglio cosa c'era prima; in ogni caso, arrovellarsi su una singola frase per un'ora è assolutamente controproducente, perchè si tratta di un grande investimento di tempo che potrebbe non portare a dei risultati.

Molto meglio è lasciare un "buco" nella versione traducendola fino alla fine, piuttosto che fermarsi al terzo rigo e arenarsi su ciò che non abbiamo capito.

5. Ricorda di rendere, più che di tradurre

"Tradurre" vuol dire, letteralmente, portare un testo da una lingua all'altra. Da uno studente del liceo classico ci si aspetta di ricevere un testo che sia scritto in un italiano leggibile: la traduzione della versione deve essere un testo che ha un significato compiuto anche nella lingua di destinazione, ovvero in questo caso l'italiano.