No, non è una barzelletta. Quella che ci è arrivata è l'ennesima segnalazione di un "furto di diritti" alle persone con disabilità: un altro parcheggio abusivo su un posto riservato con le strisce gialle da parte di chi, quel posto, non potrebbe occuparlo in quanto non disabile, e quindi sprovvisto dell'apposito tagliando.

Stavolta, però, il fatto ancor più grave è che l'infrazione sia stata fatta da una gazzella dei carabinieri. A raccontarcelo è Flavia in una mail con tanto di foto allegate:

"Dopo cinque ore di macchina (venivo da Bologna) arrivo finalmente a Pescara, la mia città natale. Considerato l’orario (20:20) mi sono diretta all'hotel "Ambra palace", in via quarto dei mille 28, dove avevo prenotato una stanza per due giorni…"

È così che si apre la mail che abbiamo ricevuto ieri, raccontando subito i dettagli del fatto increscioso:

"Nel parco di fronte si stava svolgendo un comizio, pertanto di parcheggi se ne avvistavano pochi. Fortunatamente c’era un posto handicap di fronte all’albergo ma occupato dalla macchina dei carabinieri di cui riporto foto in allegato. Visto che guidavo io (eh sì, i disabili guidano anche…) faccio il giro della piazza alla ricerca dei proprietari/usufruttuari del veicolo."

Quando si ruba un parcheggio riservato, infatti, non solo si impedisce ad una persona con disabilità di trovare un posto vicino ad un ingresso o a un edificio, risparmiandogli metri da fare a piedi o in carrozzina, ma gli provochiamo anche un significativo contrattempo che lo costringe, così, a cercare un altro luogo idoneo per minuti…

"Incontro la municipale e li fermo per segnalare l'accaduto, la conversazione che ne segue è tragicomica: ‘Salve, scusi, il posto auto dei disabili è occupato dalla volante dei carabinieri, potrebbe chiedergli di rimuoverla cortesemente?'. Il vigile, con accento abruzzese difficilmente trascrivibile: ‘Ah, ma perché lei è disabile?' – ‘Sì, sono in sedia a rotelle e purtroppo l’unico posto handicap difronte l’ingresso dell’albergo è occupato dai carabinieri' – ‘Ah vabbè, glielo dico, ma comunque l’albergo ha un garage dove puoi mettere la macchina'."

Non contenta della risposta, però, la nostra amica ha piazzato la propria auto dietro la volante dei carabinieri aspettando l'arrivo dei proprietari per poi farli uscire e piazzare finalmente la propria macchina al loro posto, che poi era al suo, ma vabeh.

Un momento di quotidiano sopruso che ci ricorda come i cittadini siano tutti uguali anche nel "mal costume" di sopraffare chi, non certo per manie di egoismo, chiede soltanto che vengano rispettati i propri diritti. E se anche la Benemerita frega il parcheggio ai disabili, chi chiameremo poi? Aristotele, rispondici tu.