Alla data del 10 ottobre 2020 gli studenti contagiati sono pari allo 0,080 percento (5.793 casi di positività), per il personale docente la percentuale è dello 0,133 percento del totale (1.020 casi), per il personale non docente si parla dello 0,139 percento (283 casi). A diffondere i dati aggiornati sull’impatto del Covid-19 sulle scuole è il Ministero dell’Istruzione. I dati del monitoraggio, condotto dal Ministero dell'Istruzione con la collaborazione dei dirigenti scolastici, sono stati condivisi con l'Istituto Superiore di Sanità.

Da giorni, con la curva del contagio che aumenta in Italia, si discute sulla possibilità di tenere aperte le scuole o lasciare a casa studenti e professori. Un “no” alla eventualità di chiudere nuovamente gli istituti è stato ribadito ieri dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina: "Le scuole hanno lavorato tantissimo questa estate per garantire il rientro in classe di studenti e studentesse. Se l'idea per qualcuno è chiuderle e lasciare tutti a casa, la risposta è no”, ha scritto Azzolina su Facebook. La ministra ha ricordato che “l’uso complementare della didattica digitale per le scuole superiori è già realtà e ha permesso non solo di garantire il distanziamento in aula, ma anche di alleggerire di molto il carico del trasporto pubblico”.

"I numeri e le analisi dell'Istituto Superiore di Sanità ci confermano che i contagi non avvengono dentro le scuole. L'attenzione deve essere invece orientata fuori, alle attività extrascolastiche, come ribadiamo da tempo", ha detto sempre la Azzolina facendo riferimento ai numeri del Covid tra i banchi. Per la ministra “i ragazzi sono felici di essere tornati a scuola e ci devono rimanere”. "Lavoriamo perché le scuole possano continuare a funzionare in presenza”, ha ribadito anche il ministro della Salute Roberto Speranza.