“Venezia, sei caffè più una bottiglietta d’acqua”. Lo scontrino dice tutto: 17,50 euro. Stavolta a sborsare i quattrini non è un turista rimasto insoddisfatto o scandalizzato dai prezzi considerati troppo alti, bensì l'assessore regionale al Turismo del Veneto, il leghista Marino Finozzi. Che, infuriato, posta lo scontrino incriminato su Facebook, aprendo la discussione. Il fatto è avvenuto in mattinata, in un bar di San Vidal, dunque nel pieno centro della città. Sotto il post di Finozzi inevitabili i commenti: qualcuno che si scandalizza per il costo eccessivo di caffè e acqua, qualcun altro invece che la pensa diversamente e anzi rimprovera l'assessore regionale al Turismo di leggerezza ovvero del non aver considerato il luogo, centralissimo e la concorrenza. "I prezzi sono esposti – scrive uno dei commentatori – quindi si può decidere liberamente".

Scontrino record a Venezia: il precedente al Caffé Lavena

È di qualche tempo fa il precedente, clamoroso, di scontrino "da incubo": 100 euro per 4 caffè e 3 amari a sette clienti del caffè “Lavena”, sulla piazza San Marco, a Venezia. Sullo scontrino fece scalpore il "supplemento musica" (il 262esimo del giorno) si leggono chiare le ordinazioni e soprattutto ciò che ha fatto schizzare alle stelle il prezzo finale: il supplemento musica oltre che i caffè a 6 euro ciascuno. Ai clienti viene dato il listino nel quale sono indicati tutti i prezzi,compreso il supplemento per la musica – si giustificò il proprietario -. Quindi i clienti sapevano a cosa andavano incontro, avrebbero dovuto solo controllare”. Solo pochi spiccioli rispetto ad un altro, clamoroso, scontrino, da ben 130mila sterline (164mila euro) spesi in una sola notte da due miliardari russi che nel bar di un nightclub di Mayfair, a Londra, si sfidarono a chi era più spendaccione.