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La scomparsa di Kata a Firenze

Kata, i genitori in corteo a Firenze. L’appello del procuratore: “Chi sa, parli con noi”

Non si fermano le ricerche di Kata a Firenze. Ieri i genitori in corteo con la comunità peruviana hanno chiesto che chiunque sappia qualcosa parli. Appello ripreso anche dal procuratore aggiunto di Firenze, Luca Tescaroli: “Invitiamo coloro che sanno a riferire esclusivamente a quest’ufficio nell’interesse prioritario della piccola bimba scomparsa”.
A cura di Ida Artiaco
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Continuano senza sosta le ricerche della piccola Kata, la bimba peruviana di 5 anni scomparsa lo scorso 10 giugno mentre giocava nel cortile dell'ex hotel Astor a Firenze, dove viveva con la mamma e il fratellino di 8 anni.

Ieri si è svolto nel capoluogo toscano un nuovo corteo, aperto ancora dai genitori della bambina, Katherina e Miguel Angel: "Kataleya torna a casa", hanno urlato i circa cinquanta partecipanti per la maggior parte appartenenti alla comunità peruviana. "Ho ancora speranza di rivedere mia figlia", ha detto la mamma tra le lacrime durante la manifestazione.

"Non fatelo né per me né per la mamma ma fatelo per Kataleya, che è solo una bambina di 5 anni. Aiutateci, non può sparire così. Qualcuno se ha visto deve parlare. Noi non sappiamo niente. Dobbiamo avere una risposta dallo Stato italiano perché siamo disperati", ha ripetuto il papà.

I genitori di Kata
I genitori di Kata

Ma ieri un appello alla responsabilità è arrivato anche dal procuratore aggiunto di Firenze, Luca Tescaroli che, intervistato in esclusiva dal Tg1, ha chiesto "ai familiari il più stretto riserbo e un impegno da parte della collettività, invitando coloro che sanno a riferire esclusivamente a quest'ufficio nell'interesse prioritario della piccola bimba scomparsa".

Secondo Tescaroli, "l'ipotizzato sequestro di persona potrebbe trovare spiegazione nei rapporti conflittuali che sono sfociati in delitti con denunce reciproche, maturate nell'ambito dell'occupazione abusiva dell'hotel Astor. Sono emersi elementi utili in fase di approfondimento delle investigazioni estremamente articolate che sono in atto. Non vi sono filmati con voce della bambina", ha proseguito.

Kata, la bimba scomparsa a Firenze
Kata, la bimba scomparsa a Firenze

Il procuratore ha infine aggiunto che "si è visto nelle fosse biologiche, nelle intercapedini, nelle controsoffittature e non è emersa nessuna traccia della bambina scomparsa". Quanto al prelievo del Dna degli ospiti abusivi dell'Astor, ha concluso: "Si tratta di un'attività di indagine funzionale agli sviluppi investigativi che vi saranno". Dunque, al momento non c'è alcuna novità su Kata, mentre sono già trascorse tre settimane da quando la mamma ha presentato denuncia di scomparsa.

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