Sciopero autotrasportatori, presidi su A1, A2, A16 e A30. Salvini promette: “Disponibili 430 milioni euro”
Lo sciopero degli autotrasportatori contro il caro carburanti non si ferma e anche oggi 20 ottobre dilaga in tutto il sud Italia con blocchi di autostrade, strade statali e svincoli verso porti e interporti che stanno paralizzando le attività commerciali e produttive. Dopo gli scaffali dei prodotti freschi vuoti nei supermercati, si è bloccata anche la produzione di pasta in alcuni importanti pastifici per esaurimento delle scorte di semola di grano duro come Rummo e Molisana. Alle proteste si sono uniti anche agricoltori e fornai. Oggi attesa per l’incontro col Ministro Salvini che promette: “Disponibili già 430 milioni di euro”.
Camion bloccano le autostrade A1, A2, A16 e A30
Dopo i pesanti i disagi di ieri, anche oggi dalla Campania alla Puglia passando per Sicilia e Calabria e sconfinando fino nel Lazio, si registrano decine di blocchi dei camion che presidiano le principali arterie stradali del sud praticando blocchi a singhiozzo del traffico sulle autostrade e agli accessi dei principali scali merci. I presidi continuano su tutta l’autostrada A1 dalla barriera di Napoli Nord a tutti gli svincoli della provincia di Caserta e fino a Frosinone e Ferentino nel Lazio.
In Campania bloccate le entrate anche della A30 Caserta Salerno, della A16 Napoli Bari a Benvenuto e ad Avellino Est e gli svincoli della A2 Salerno Reggio Calabria nel Salernitano ma proteste stanno interessando tutte le aree esterne alle autostrade anche in Irpinia. Nel pomeriggio è previsto inoltre un presidio anche allo svincolo di Buccino del raccordo autostradale Sicignano-Potenza.
Le proteste dei camionisti avanzato anche in Puglia dove un corteo di decine di trattori e tir ha attraversato all'alba le strade alla periferia di Bitonto, nel Barese, lungo la provinciale 231, arrivando in città dove è in corso un presidio di protesta contro il caro carburante. Anche qui presidi dei camion presenti sua sugli svincoli autostradali sia sulla A14 Bologna Taranto sia sulla A16 nel Foggiano. Restano i blocchi stradali anche in Calabria.
In Sicilia invece non ci sono blocchi stradali ma solo quello dei porti. "Tutti i mezzi della sigla rimarranno fermi all'interno dei rispettivi piazzali aziendali in attesa di un confronto diretto con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, finalizzato alla sottoscrizione degli impegni necessari per lo sblocco dei fondi destinati all'autotrasporto e conferma la disponibilità al dialogo: non appena il ministro Salvini firmerà formalmente gli impegni presi, il fermo dei porti siciliani verrà immediatamente revocato" fa sapere il Cts, Comitato Trasporto Siciliano, ribadendo che la propria azione di protesta si limita esclusivamente alla mancata movimentazione dei semirimorchi dalle navi.
Oggi l'incontro con Salvini: "Ci sono già 430 milioni a bilancio"
C’è speranza dunque per l’incontro tra i rappresentanti dei camionisti e il Ministro dei trasporti Salvini previsto per oggi in Prefettura a Milano anche se in molti non si fidano. "Siamo fiduciosi che accoglierà le nostre richieste e che potremmo così domani stesso revocare il fermo e riprendere le nostre attività nei porti siciliani", dice Salvatore Bella, coordinatore del Cts. "Stiamo lavorando al massimo per dare risposte concrete già oggi. I 430 milioni che sono già a bilancio, quindi già stanziati, sono disponibili" ha annunciato intanto il vicepremier precisando che "tuttavia, per superare gli ostacoli burocratici, ci siamo imposti che inizino a essere erogati già da questa settimana, perché molte imprese non possono aspettare. Poi, siccome stiamo costruendo ora per ora un puzzle complicato, non voglio, per rispetto di chi incontrerò, anticipare nulla. Però ci saranno sicuramente risorse aggiuntive. Ci sarà anche una disponibilità di cassa per il cosiddetto Marebonus, figlio di una normativa europea fuori dal mondo e fuori dal tempo". "Ieri ho passato buona parte della giornata a parlare anche con i singoli autotrasportatori e con le singole associazioni di alcune realtà del Sud, che hanno rimosso i blocchi autostradali e su alcune arterie per permettere di rifornire negozi, farmacie e supermercati. Quindi, diciamo che il gesto di disponibilità c'è stato" ha aggiunto Salvini.
Si blocca la produzione di pasta: manca semola di grano duro
Intanto però la mobilitazione degli autotrasportatori sta già causando disagi e problemi di rifornimento sia alle pompe di benzina che nei supermercati, oltre al traffico, e persino in fabbriche e cantieri che non hanno materie prime stoccate. Già si sono visti molti supermercati senza prodotti freschi come frutta e verdura e ora persino la produzione della pasta si è bloccata. La Rummo ad esempio ha interrotto l'attività per esaurimento delle scorte di semola di grano duro, mentre La Molisana sta attingendo ai propri stock per sopperire alle mancate consegne.