Scandicci, 11enne fugge in un supermercato: “Un uomo mi infastidisce”. La mamma: “Non era la prima volta”

Momenti di paura a Casellina, frazione di Scandicci, alle porte di Firenze, dove una ragazzina di 11 anni si è rifugiata all’interno di un supermercato per chiedere aiuto dopo essere stata seguita da un uomo. L’episodio è avvenuto mercoledì sera intorno alle 19, nel punto vendita Coop di via Baccio da Montelupo, e ha portato all’intervento dei carabinieri della stazione di Badia a Settimo.
Secondo quanto ricostruito, la bambina sarebbe entrata nel negozio in lacrime chiedendo aiuto ai dipendenti. Dietro di lei sarebbe arrivato anche un uomo, un cinquantenne di origine marocchina. I lavoratori del supermercato, compresa la gravità della situazione, hanno subito accompagnato la ragazzina nel magazzino per metterla al sicuro e hanno allertato il 112.
Ai militari intervenuti sul posto la giovane avrebbe raccontato che l’uomo aveva iniziato a rivolgerle la parola poco prima, nei pressi della fermata dell’autobus che si trova a pochi metri dal supermercato. Sentendosi a disagio e temendo che la situazione potesse peggiorare, avrebbe deciso di dirigersi verso il primo luogo affollato per chiedere aiuto.
La scena si è svolta in un momento di forte affluenza nel negozio, con diversi clienti presenti per la spesa serale. L’arrivo dei carabinieri con i lampeggianti accesi davanti all’ingresso ha attirato l’attenzione di chi si trovava all’interno. I militari hanno fermato l’uomo e raccolto le prime testimonianze, mentre la ragazzina veniva assistita e rassicurata. Poco dopo il cinquantenne è stato accompagnato in caserma, in via Vivaldi, per accertamenti.
Sull’episodio sono in corso verifiche da parte dei carabinieri della compagnia di Scandicci, che stanno cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto attraverso le testimonianze e le eventuali immagini delle telecamere di sorveglianza della zona.
Nel frattempo la madre della ragazzina ha raccontato che, secondo quanto riferito dalla figlia, non sarebbe stata la prima volta che quell’uomo le si avvicinava. La donna ha spiegato che già domenica pomeriggio la bambina avrebbe avuto un incontro simile con la stessa persona, che si sarebbe avvicinata rivolgendole alcune parole e provando persino a offrirle del denaro.
Mercoledì sera, invece, l’uomo sarebbe stato più insistente e avrebbe iniziato a seguirla. La ragazzina, mentre cercava di allontanarsi, avrebbe chiamato la madre al telefono per spiegare cosa stava accadendo. “Le ho detto di cercare subito un posto affollato e chiedere aiuto”, ha raccontato la donna a La Nazione. La giovane avrebbe prima tentato di entrare in un bar, poi avrebbe raggiunto di corsa il supermercato dove qualcuno tra dipendenti la conosceva.
Quando la madre è arrivata alla Coop e ha trovato la figlia al sicuro, ha parlato di un grande sollievo, anche se la bambina era ancora molto scossa. “Era impaurita e sotto shock”, ha spiegato. Ieri la famiglia ha deciso di accompagnarla negli spostamenti tra casa e scuola.