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Sbaglia la data di nascita nell’abbonamento del treno comprato per il figlio 19enne, multa da oltre 500 euro

Un papà aveva acquistato online l’abbonamento del treno per il figlio 19enne sbagliando però a inserire la data di nascita. L’errore, segnalato dallo studente immediatamente a un controllore, è costato a lui e alla sua famiglia una multa da oltre 500 euro. I familiari del ragazzo hanno annunciato di voler impugnare la cosa in sede legale.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Un banale errore nella compilazione di un modulo è costato a uno studente e ai suoi genitori più di 650 euro di multa. Il padre dello studente di Mestre aveva infatti deciso di acquistare l'abbonamento trimestrale del treno per il figlio per farlo viaggiare comodamente da casa a scuola. L'uomo aveva compilato un modulo online con i dati del figlio, sbagliando però a inserire la data di nascita: al posto di quella del 18enne, aveva inserito la sua. Nell'abbonamento comparivano dunque nome, cognome e residenza corretti, ma la data di nascita errata. Una svista che non è passata inosservata a un controllore in servizio sul regionale veloce partito da Padova e diretto a Mestre.

Quando il giovane ha consegnato l'abbonamento, il controllore in servizio ha notato l'errore sul tagliando. Il 18enne ha prontamente spiegato cosa era accaduto al momento della compilazione, ma il pubblico ufficiale non ha ritenuto valida la "scusa", accusando il 18enne di "abuso o tentato abuso", come scritto nel verbale.

Lo studente si è ritrovato quindi a dover pagare una multa di 270 euro. Al danno però, come si suol dire, si è aggiunta anche la beffa: qualche minuto più tardi, quando il ragazzo avrebbe dovuto scendere dal treno per andare a casa, il controllore si è avvicinato dicendo di aver sbagliato a compilare il verbale e che lui avrebbe dovuto rimanere a bordo fino a quando l'errore non fosse stato corretto. Il 18enne a quel punto avrebbe spiegato di doversi recare dal dentista, ma il controllore lo avrebbe costretto a rimanere sul vagone fino a Venezia, perdendo la visita e la possibilità di tornare a casa.

Alla fine del viaggio, il pubblico ufficiale ha corretto il verbale, aumentando la multa a 493, 72 euro. In biglietteria, i genitori del 18enne si sono visti negare la possibilità di modificare la data di nascita scritta nell'abbonamento una volta per tutte. "Ci hanno detto che non si poteva fare" ha sottolineato la madre, che ha annunciato di voler impugnare la questione a livello legale. 

La famiglia è stata costretta per ora a pagare 500 euro di multa e altri 155,50 euro per rifare l'abbonamento che, con quell'errore, non poteva essere considerato valido.

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