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Richiami e ritiri di prodotti alimentari
15 Maggio 2022
18:54

Salame ritirato per rischio salmonella e listeria, l’allerta del Ministero: “Non consumatelo”

Salame cacciatore ritirato per rischio salmonella e listeria. Sul sito del ministero della Salute è stata segnalata una nuova allerta alimentare che riguarda un prodotto di Villani Spa.
A cura di Susanna Picone
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Salame cacciatore ritirato per rischio salmonella e listeria. Nell'apposita sezione sul sito web del ministero della Salute è stata segnalata una nuova allerta alimentare che riguarda un prodotto di Villani Spa. Si tratta del Salame cacciatore e il motivo del richiamo dagli scaffali – si legge nel comunicato del ministero della Salute – è per rischio microbiologico: il salame non è conforme ai requisiti di sicurezza alimentare per “possibile presenza di Salmonella e Listeria”. Per questo motivo il ministero chiede di non consumare il prodotto. Nello specifico, il ministero riporta il lotto di produzione interessato che è il seguente: 240222-26/01/22, con marchio di identificazione dello stabilimento/produttore: CE It 68 L. Il nome del produttore è Villani Spa, con stabilimento in via Zanasi 24, Castelnuovo Rangone (Mo). La data di scadenza è il 15/07/2022. Il salame cacciatore viene venduto sfuso in pezzi da 170g (Lotto cartone 1326212).

La salmonella è l’agente batterico più comunemente isolato in caso di infezioni trasmesse da alimenti, sia sporadiche che epidemiche. È presente in natura con più di 2000 varianti (i cosiddetti sierotipi) ma i ceppi più frequentemente diffusi nell’uomo e nelle specie animali, in particolare in quelle allevate per la catena alimentare, sono S. enteritidis e S. typhimurium. Le infezioni provocate da salmonella si distinguono in forme tifoidee e forme non tifoidee, causate dalle cosiddette salmonelle minori responsabili di forme cliniche a prevalente manifestazione gastroenterica. Le salmonelle non tifoidee sono una delle cause più frequenti di tossinfezioni alimentari nel mondo industrializzato. La gravità dei sintomi varia dai semplici disturbi del tratto gastrointestinale fino a forme cliniche più gravi che si verificano soprattutto in soggetti fragili. I sintomi della malattia possono comparire tra le 6 e le 72 ore dall’ingestione di alimenti contaminati (ma più comunemente si manifestano dopo 12-36 ore) e si protraggono per 4-7 giorni.

La listeriosi è un’infezione causata dal batterio Listeria monocytogenes, generalmente dovuta all’ingestione di cibo contaminato. Gli alimenti principalmente associati all’infezione da listeriosi comprendono pesce, carne e verdure crude, latte non pastorizzato e latticini come formaggi molli e burro, cibi trasformati e preparati inclusi hot dog, carni fredde tipiche delle gastronomie, insalate preconfezionate, panini, pesce affumicato.

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