Aveva appena compiuto ventinove anni Thomas Romanzin, un giovane trovato morto sabato mattina nel suo letto. Il dramma si è consumato a Sacile, nella provincia di Pordenone, e sarà l’autopsia disposta dalla procura a chiarire le cause dell’improvviso decesso del ragazzo che, come riportato dai quotidiani locali, solo il giorno prima della tragedia si era recato dal medico perché aveva un forte dolore al petto. Un malessere che aveva convinto lo zio, infermiere in pensione, a portarlo alla guardia medica. Dopo la visita Thomas era tornato a casa con alcune prescrizioni mediche e avrebbe dovuto poi fare altri esami per capire la causa di quel dolore. Ma nella notte si è consumato il dramma nella casa in cui il ragazzo viveva con sua nonna. È stato proprio la donna a trovarlo agonizzante nel letto sabato mattina: immediata la chiamata al 112, l’arrivo dell’ambulanza e i tentativi di rianimazione. Ma tutto è stato inutile per il ventinovenne.

Il dramma a casa della nonna – “Addio fratello già mi manchi”, le poche parole affidate a Facebook dal fratello minore del giovane, Kevin. Chi lo conosceva descrive Thomas Romanzin come un ragazzo dolce, buono, serio, legato ai suoi familiari. Dopo un’esperienza lavorativa a Padova, era rientrato a Sacile dove vivono i genitori e il fratello e aveva deciso di andare a vivere insieme alla nonna paterna in una casa in via Bravin. In quella casa dove sabato mattina si è consumata una tragedia al momento inspiegabile.