Ritrovato l’elicottero caduto tra Marche e Toscana, a bordo i due imprenditori Mario Paglicci e Fulvio Casini: “È distrutto”

È stato ritrovato oggi l’elicottero caduto tra Marche e Toscana con a bordo i due imprenditori toscani Mario Paglicci e Fulvio Casini. Il rinvenimento del velivolo a mille metri di altezza in Appennino questa mattina 10 novembre dopo ore di ricerca in un zona boscosa e molto impervia tra le province di Arezzo e Pesaro dove è precipitato nel pomeriggio di domenica dopo un’avaria. Come si pensava fin dall’inizio, l’elicottero è stato individuato su versante Aretino dell'Alpe della Luna, nel territorio di Badia Tedalda. Le prime notizie purtroppo indicano che il velivolo è distrutto a causa del forte impatto su un crinale alberato. I Vigili del fuoco lo hanno avvistato dall'alto con l'elicottero durante uno dei giri di perlustrazione.
Sul posto si stanno dirigendo le squadre di terra dei numerosi soccorritori che da ore operano in zona, concentrandosi nella zona del lago di Montedoglio, in provincia di Arezzo. Uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, dei Vigili del Fuoco e della Guardia di Finanza, sono elitrasportati da mezzi dell’Aeronautica Militare e degli stessi Vigili del Fuoco. La prima ipotesi è che dopo l'avaria i due piloti abbiano tentato un atterraggio di emergenza senza riuscirci e il mezzo è andato distrutto e bruciato.
Le ricerche dell'elicottero caduto durate nove ore
L’elicottero Agusta AW 109 di proprietà dei due uomini a bordo, Mario Paglicci, imprenditore orafo alla guida della Gimar e molto conosciuto di Arezzo e Fulvio Casini, imprenditore immobiliare di Sinalunga (Siena) alla guida della Marta Immobiliare, è stato ritrovato dopo 9 ore di ricerche a Badia Tedalda, in provincia di Arezzo, in una zona però molto impervia e raggiungibile solo a piedi o in elicottero al confine tra Toscana e Marche. Il rinvenimento è avvenuto solo con la luce del giorno dopo che il buio e il maltempo avevano reso difficile persino il sorvolo degli elicotteri dei vigili del fuoco.
I primi ad arrivare sul posto i soccorritori che si sono calati col verricello dall'elicottero dei pompieri di Arezzo. Sul luogo indicato stanno confluendo però i Vigili del fuoco della Toscana, delle Marche e dell'Umbria con unità cinofile, Sapr con i droni e il Soccorso alpino.

Nelle ultime ore, grazie ad alcuni cacciatori esperti della zona, i soccorsi avevano stabilito un perimetro a triangolo di 35 chilometri da setacciare a fondo. Dall'alto erano coadiuvati da elicotteri di Esercito e Aeronautica militare specializzati in soccorsi Sar e con visione notturna. Le ricerche sono proseguite ininterrottamente da ieri pomeriggio ma i voli erano stati sospesi durante la notte a causa delle condizioni meteo avverse e della nebbia che rendeva la visibilità nulla. Durante la notte le ricerche sono proseguite via terra e con l’aiuto dei sistemi a pilotaggio e droni del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
A bordo dell'elicottero Mario Paglicci e Fulvio Casini
Secondo quanto ricostruito finora, l’elicottero era partito da Venezia con i soli due amici bordo, Mario Paglicci di 77 anni e Fulvio Casini di 67 anni, entrambi esperti e con la passione del volo. Il velivolo doveva arrivare all'aviosuperficie di Castiglion Fiorentino, nell'Aretino, dove era normalmente custodito, ma appena oltrepassato il confine tra Marche e Toscana è scomparso dai radar. Uno dei due a bordo poco prima avrebbe inviato un messaggio via chat a un parente informando che avevano un’avaria a bordo. Erano circa le 15.30, poco dopo i contatti si sono interrotti. Intorno alle 17 il 118 della Asl Toscana Sud Est ha ricevuto una richiesta di aiuto tramite il sistema satellitare internazionale Cospas-Sarsat che ha messo in moto la macchina dei soccorsi.
