Riscaldamento, in Italia costa 56 euro in più rispetto al resto d’Europa

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A cura di Redazione
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L’analisi del Osservatorio Nazionale Federconsumatori: il riscaldamento di un appartamento di 85 metri quadri costa più in Italia che in tutti gli altri Paesi del centro e nord Europa. La proposta: Iva agevolata sui riscaldamenti.

Riscaldamento caro e amaro in Italia: non è una sorpresa, infatti, che nel nostro Paese si registrino dei costi energetici estremamente elevati, ben al di sopra della media europea.
Secondo le rilevazioni effettuate dall’Onf, Osservatorio Nazionale Federconsumatori, il riscaldamento di un appartamento di 85 metri quadri (con un consumo medio annuo di 1200 litri di gasolio riscaldamento) in Italia costerà alle famiglie 1.752 euro annui.

Rispetto ai principali paesi europei, la spesa del riscaldamento in Italia è pari a:

  • 602 Euro in più rispetto alla Francia,
  • 648 Euro in più rispetto alla Germania,
  • 696 Euro in più rispetto all’Inghilterra,
  • 636 Euro in più rispetto alla Spagna,
  • 564 Euro in più rispetto alla media europea.

"Una intollerabile disparità – spiega Federconsumatori – che richiede interventi immediati per eliminare il differenziale con il resto d’Europa, a partire proprio da un riequilibrio della tassazione. In questo senso bisognerebbe prevedere quantomeno un’Iva agevolata per il gasolio destinato a riscaldare le case degli italiani, così come avviene per elettricità, e soprattutto evitare in ogni modo l’ulteriore aumento dell’imposta sul valore aggiunto contenuto nella legge di stabilità: tale incremento avrebbe un effetto disastroso non solo in termini diretti per l’incidenza su prezzi e tariffe, ma anche a causa dell’effetto moltiplicatore svolto dai costi energetici".

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