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Cibi scaduti o conservati in condizioni igieniche precarie, sporcizia, magazzini e celle frigorifere non a norma. E' quanto hanno scoperto i carabinieri del Nas di Bologna nel corso di una serie di ispezioni a tappeto effettuate su numerosi alberghi della riviera romagnola, affollata come ogni estate da decine di migliaia di turisti. I militari, coordinati dal maggiore Umberto Geri, hanno controllato svariate strutture nella riviera riminese e le sorprese, anche amare, non sono mancate. La sporcizia ed i cibi scaduti abbondavano in tre hotel della provincia tanto che i carabinieri sono stati costretti a segnalare la situazione disastrosa all’Ausl ed ai Comuni interessati, sospendendo le attività. I controlli sono stati effettuati tra i primi giorni di luglio e agosto e a farne le spese sono state tre strutture ricettive, nelle quali sono state riscontrate "gravissime carenze igienico sanitarie". Per questo dovranno rimanere chiuse fino a quando non verranno ripristina. I bagni di un albergo versavano in condizioni drammatiche, un altro aveva le porte delle stanze scardinate, ragnatele e muffe nella camere, in due sale da pranzo venivano accatastati biciclette e motorini.

Un capitolo a parte merita poi il cibo, molto spesso scaduto. Basti pensare che in un hotel tre stelle di Rimini, i carabinieri hanno sequestrato, in via precauzionale, la bellezza di 600 chili di alimenti tra salumi, latticini, pesce ed carne scaduti. Anche per questa struttura è stata chiesta la sospensione dell’attività e al titolare verrà applicata una multa molto salata. Problemi con la tracciabilità degli alimenti sono stati però riscontrati anche in altri locali, ad esempio un ristorante di pesce di Riccione dove sono stati sequestrati alimenti e la relativa struttura per un valore di circa 800mila euro. Pugno duro anche nei confronti di un negozio che vende kebab in pieno centro a Rimini, sorpreso a tenere prodotti di carne e vegetali fuori dagli appositi contenitori refrigeranti.