Riccardo morto suicida a 20 anni dopo aver picchiato la madre: “Lei lo adorava e lo difendeva sempre”

“La madre lo amava alla follia e anche se aveva torto lo difendeva sempre”, è il ricordo del padre di Riccardo Merkuri, il ventenne trovato morto in mare domenica al porto di Civitanova Marche dove si è tolto la vita dopo aver brutalmente picchiato la madre, la 53enne Albana Kastriot, ora ricoverata. Una tragedia familiare che ha sconvolto tutti tra amici, parenti e conoscenti del giovane che mai avrebbero pensato a un simile epilogo.
Stando a quanto ricostruito, proprio il pensiero di aver fatto del male alla madre lo avrebbe spinto all’estremo gesto. Riccardo infatti probabilmente era convinto di aver ucciso la donna che invece era solo svenuta ed è stata poi soccorsa e trasportata in ospedale. Un dramma ancora più terribile perché avvenuto la sera del compleanno del giovane.
Proprio per festeggiare il ragazzo, infatti, la famiglia venerdì sera aveva cenato insieme nell’abitazione di Pollenza, sempre in provincia di Macerata, e nulla lasciava presagire quanto accaduto poco dopo. Quando il padre è uscito, in casa sarebbe scoppiata una accesa lite tra mamma e figlio culminata poi con l’aggressione alla donna, ora ricoverata in ospedale dove dovrà sottoporsi a un intervento di chirurgia maxillo facciale per una frattura alla mandibola.
A dare l'allarme proprio il padre, intorno alle 22, quando è rientrato trovando la moglie a terra in una pozza di sangue. Riccardo però già non c’era più. Subito dopo infatti il ragazzo si era messo in auto con la quale ha raggiunto la cittadina di Civitanova, a circa 30 chilometri, dove infine si è tolto la vita gettandosi in mare. Un estremo gesto fatto con convinzione dopo essersi lanciato per ben due volte in acqua, come hanno confermato le telecamere della zona.
“In passato c’erano stati dei litigi ma nulla che potesse far pensare a quello che è successo venerdì” ha ricordato il genitore al Messaggero, ammettendo che il giovane nell’ultimo periodo aveva alcuni problemi personali legati a questioni sentimentali. “Gli ho detto andiamo da uno psicologo e lui mi ha risposto che era pronto ad andare” ha rivelato il padre.