Al chiuso delle mura domestiche per lungo tempo avrebbe picchiato brutalmente la compagna, pretendendo dalla donna anche rapporti sessuali non consenzienti, poi avrebbe rivolto le sue attenzioni morbose anche alla figlia 12enne della donna arrivando infine a picchiare e ad abusare sessualmente anche di lei. È la terribile storia di abusi domestici e sopraffazione scoperta quasi per caso dagli uomini della polizia di Ragusa, in Sicilia, e che nelle scorse ore ha portato all'arresto dell'uomo. Nei confronti dell'accusato, un cittadino nigeriano da tempo residente in Italia, sono scattate le manette su ordine dell'autorità giudiziaria. Nei suoi confronti, infatti, il giudice per le indagini preliminari ha emanato un provvedimento di custodia cautelare su richiesta della locale Procura della Repubblica, eseguito nella mattinata di giovedì dagli uomini della squadra mobile ragusana.

La terribile storia, che poi ha portato all'avvio delle indagini, era stata scoperta per caso a seguito dell'intervento di una pattuglia della Polizia nell'abitazione del nucleo familiare per la segnalazione di una lite domestica in corso. A chiamare la polizia era stata la stessa donna dopo l'ennesima aggressione a cui era stata sottoposta da parte dell'uomo e nella quale era rimasta anche ferita. Alla vista degli agenti la donna finalmente si è lasciata andare raccontando che quella non era la prima volta. Anzi lui abusava anche sessualmente di lei pretendendo di avere rapporti sessuali anche in presenza dei bambini.

Subito dopo, però, la scoperta ancora più agghiacciante, ad avvicinarsi a una poliziotta presente in casa è stata la dodicenne figlia della donna, raccontando che lo stesso comportamento del patrigno era riservato ance a lei. La ragazzina ha rivelato di essere stata violentata dal compagno della madre, spiegando di avere trovato il coraggio di parlare dopo che lo aveva fatto sua madre. Le due sono state subito allontanate dall'uomo e ora, insieme agli altri minori di casa, sono sotto la protezione della Polizia.