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13 Luglio 2022
16:05

Quanto hanno risparmiato gli italiani sulla bolletta col Superbonus 110%

I risultati del primo Bilancio Sociale e Ambientale del Superbonus 110% promosso da Nomisma e Anci Emilia Area Centro: la misura ha generato un valore economico pari al 7,5% del Pil nazionale, garantendo un risparmio in bolletta fino a 500 euro.
A cura di Ida Artiaco
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Il Superbonus 110% ha generato un valore economico pari al 7,5% del Pil nazionale, riducendo del 50% circa le emissioni di CO2 nel perimetro degli edifici riqualificati e garantendo un risparmio in bolletta fino a 500 euro.

È quanto emerge dal primo Bilancio Sociale e Ambientale del Superbonus 110%, un’analisi presentata oggi da Nomisma e promossa con Anci Emilia Area Centro, che mette in luce i benefici dell’agevolazione sul territorio nazionale, con una particolare attenzione all’impatto che essa ha avuto sia sul piano ambientale sia sul piano sociale.

Nonostante la misura si sia rivelata molto costosa, mette in evidenza Nomisma, il Superbonus può vantare una serie di benefici che lo rendono uno strumento imprescindibile per trainare il Paese verso una sana e completa transizione ecologica.

I 38,7 miliardi di euro fino ad ora investiti dallo Stato hanno generato un valore economico pari a 124,8 miliardi di euro (cioè il 7,5% del PIL). Per ogni beneficiario, inoltre, si prevede che l’investimento statale consentirà di generare un risparmio annuo medio in bolletta di ben 500 euro.

Non solo. Da non sottovalutare anche l'impatto ambientale. Il settore delle costruzioni è uno dei maggiori produttori globali di CO2, responsabile di circa un terzo delle emissioni globali. Il Superbonus ha già consentito di contenere in maniera significativa l’impronta ecologica dei cantieri con una riduzione di 979 mila tonnellate di CO2, pari ad un risparmio di CO2 del 46,4% con 3 salti di classe energetica.

Inoltre, la misura sta rappresentando quasi il 50% dell’incremento di potenza rinnovabile (fotovoltaico/pannelli solari) installata sul parco immobiliare italiano in termini di numero di interventi: grazie a tale strategia, sono stati immessi in consumo ben 106 milioni di kW annui di energie rinnovabili – con una previsione di inserimento di ulteriori 37 milioni per i cantieri ancora in attivazione – dimostrando così che il Superbonus è una strategia irrinunciabile all’interno della transizione ecologica nazionale.

"È evidente che questa misura abbia delle pecche, avendo infatti subito nei suoi soli 24 mesi di vita ben 16 aggiustamenti, ma è bene considerare anche come essa abbia contribuito a generare valore e benefici sia sui singoli sia per l’intera comunità – è stato il commento di Marco Marcatili, Responsabile Sviluppo di Nomisma -. L’analisi effettuata mette in evidenza che a fronte di alti costi di realizzazione, il Superbonus 110% ha fatto emergere una domanda strutturale che andrà a beneficio di tutti, soprattutto delle generazioni future che potranno godere di immobili riqualificati, dalla vita più lunga e, inoltre, ecologica".

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