Quando sarà annunciato il Nobel per la pace 2026 e chi sono i favoriti per l’assegnazione
La settimana dei Nobel 2026 è iniziata oggi, lunedì 5 ottobre, con l'annuncio del premio per la fisiologia o la medicina. Nei prossimi giorni saranno assegnati i riconoscimenti per la fisica, la chimica e la letteratura, prima dell'appuntamento più atteso sul fronte politico e internazionale: il Nobel per la pace. Il nome del vincitore sarà annunciato venerdì 9 ottobre alle 11 al Norwegian Nobel Institute di Oslo.
Anche quest'anno non esiste però una lista ufficiale dei favoriti: il Comitato norvegese non rende pubblici i nomi dei candidati e le candidature restano segrete per 50 anni. Le previsioni si basano quindi su analisi di esperti, precedenti candidature rese note dai proponenti e mercati previsionali. Tra le ipotesi più particolari c'è anche la Stazione spaziale internazionale, indicata come possibile simbolo della cooperazione tra Paesi.
Chi sono i favoriti all'assegnazione del premio Nobel per la pace
Tra i nomi e le organizzazioni più citati nelle ultime settimane ci sono le Emergency Response Rooms del Sudan, reti di volontari che durante la guerra civile hanno organizzato cucine comunitarie, assistenza medica ed evacuazioni. La loro candidatura è stata inserita anche nella lista aggiornata dal direttore del Peace Research Institute Oslo, Haakon Gjerløw.
Nella stessa lista figurano Mykola Kuleba e Save the Children, per il lavoro a tutela dei bambini coinvolti nei conflitti armati, e il Committee to Protect Journalists, impegnato nella difesa dei giornalisti e della libertà di stampa. Tra le possibilità considerate dagli esperti ci sono inoltre la Corte internazionale di giustizia e la Corte penale internazionale, entrambe legate alla difesa del diritto internazionale.
Un'ipotesi particolarmente originale riguarda la Stazione spaziale internazionale. L'ISS è da anni un progetto nel quale astronauti di diversi Paesi lavorano insieme nonostante le tensioni geopolitiche sulla Terra. Il suo eventuale riconoscimento avrebbe quindi un forte valore simbolico come esempio di cooperazione internazionale.
Tra le persone citate nelle previsioni compaiono anche il primo ministro canadese Mark Carney, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il papa Leone XIV, l'attivista climatica ugandese Vanessa Nakate e Yulia Navalnaya, vedova di Alexei Navalny. Anche Donald Trump è stato indicato tra i possibili candidati da alcuni proponenti e resta presente nelle previsioni, ma diversi analisti considerano improbabile una sua vittoria.
Le quote e le classifiche dei mercati previsionali sono però da leggere con cautela: non riflettono informazioni provenienti dal Comitato norvegese e possono cambiare rapidamente. Il Comitato ha ricevuto quest'anno 287 candidature, 208 persone e 79 organizzazioni, ma nessuno dei nomi è stato ufficialmente confermato come candidato.
Quali sono i criteri per la scelta del vincitore
Il criterio di riferimento resta quello stabilito da Alfred Nobel nel suo testamento. Il premio deve andare a chi ha realizzato "il più grande o il miglior lavoro" per la fratellanza tra le nazioni, per l'abolizione o la riduzione degli eserciti permanenti e per la promozione e l'organizzazione di congressi per la pace.
La scelta spetta al Comitato norvegese per il Nobel, composto da cinque membri nominati dal Parlamento norvegese. Dopo la scadenza delle candidature, il Comitato esamina i nomi ricevuti, costruisce una lista ristretta e si avvale anche di esperti esterni e di materiale scientifico e documentale per valutare il lavoro dei candidati.
Non è quindi sufficiente essere una figura politicamente rilevante o aver promosso un singolo accordo. Il Comitato valuta l'attività complessiva e il suo contributo alla pace, alla cooperazione internazionale, alla risoluzione dei conflitti o alla difesa di principi considerati fondamentali per la convivenza tra gli Stati.
Le candidature, inoltre, non costituiscono un riconoscimento ufficiale e possono essere presentate da migliaia di persone autorizzate a farlo. I nomi dei candidati e le valutazioni del Comitato rimangono riservati per 50 anni. Per questo, fino all'annuncio del 9 ottobre, nessuna delle persone o organizzazioni indicate nelle previsioni può essere considerata il vero favorito sulla base di informazioni provenienti direttamente dal Comitato.