In Italia sono state vaccinate oltre in milione di persone (1.002.044 per l'esattezza) contro il Covid-19 secondo il bollettino pubblicato sul sito della Presidenza del Consiglio e aggiornato ad oggi, venerdì 15 gennaio: sono state dunque somministrate il 71,1 per cento delle 1.397.175 dosi finora consegnate al nostro paese dei vaccini Pfizer-BionTech e Moderna, gli unici due che al momento sono stati approvati dall'EMA, l'Ente Europeo per i Medicinali. Le prime 9.750 dosi sono state consegnate all'Italia il 27 dicembre, il cosiddetto "V Day" europeo. In seguito altre 908.700 dosi sono arrivate tra il 30 dicembre 2020 e il 7 gennaio e 488.475 sono state consegnate l'11 e il 12 gennaio.

Quali sono le regioni che hanno vaccinato più persone

La Regione che, in rapporto alle dosi ricevute, sta facendo registrare i numeri più alti è la Campania, con il 95 per cento delle dosi somministrate. Seguono poi Veneto (82,3%), Umbria (78%), Emilia Romagna (78%), Toscana (77,6%), Val D'Aosta (73,4%), Abruzzo (74,1%), Marche (72,4%), Piemonte (72,9%), Friuli Venezia Giulia (69,4%), Puglia (68,5%), Sicilia (67,2%), Lazio (68,2%), Lombardia (64,1%), Sardegna (60%), Liguria (60,5%), Molise (59,4%), Provincia Autonoma di Bolzano(58,5%), Provincia Autonoma di Trento (56,4%), Basilicata (46,4%) e Calabria (43,3%). Ad essere vaccinate sono state 627.474 donne e 374.570 uomini, la fascia di età più interessata è stata quella tra i 50 e i 59 anni (270.960 dosi somministrate). Nei 293 punti di vaccinazione dislocati in tutta Italia sono stati vaccinati finora in larghissima parte operatori sanitari e socio-sanitari (745.901); in futuro toccherà alle altre categorie più esposte al contagio, ovvero ospiti delle strutture assistenziali e popolazione più anziana.

A che punto sono gli altri vaccini destinati all'Italia

Sebbene la campagna di vaccinazione italiana stia procedendo speditamente nei giorni scorsi il commissario straordinario Domenico Arcuri ha spiegato che solo l'arrivo di almeno altri due vaccini garantirà la copertura di tutta la popolazione entro la fine del 2021. Il prossimo siero che potrebbe essere approvato è quello sviluppato da AstraZeneca e Oxford University insieme all’italiana Irbm di Pomezia. L’EMA dovrebbe valutare la richiesta di autorizzazione il prossimo 29 gennaio, ma da più parti si ipotizza che il via libera potrebbe arrivare solo per gli under 55. L’altro siero molto atteso è quello monodose Johnson&Johnson, che tuttavia potrebbe giungere non prima di marzo-aprile e che avrebbe un'efficacia intorno all’80 per cento. Quanto al siero italiano ReiThera – i cui test appaiono molto incoraggianti – l’ok alla commercializzazione potrebbe arrivare per l’estate.