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Presa a martellate dopo una lite al semaforo, parla Noemi: “Non lo hanno arrestato, non sono più tranquilla”

La 25enne Noemi ha raccontato ai microfoni della trasmissione tv “Dentro la notizia” l’aggressione subita da un automobilista armato di martello dopo una discussione in strada a Bari. La giovane stava guidando il suo monopattino e l’uomo, che non è stato arrestato, avrebbe preteso di passare per primo in presenza di un cantiere stradale.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Noemi, screen della trasmissione "Dentro la notizia"
Noemi, screen della trasmissione "Dentro la notizia"

"Non giro più tranquillamente per strada e non riesco più a stare da sola. Tra pochi giorni dovrò sottopormi alla Tac per capire se ci sono stati danni, poi capirò cosa fare". A parlare è Noemi, la 25enne aggredita a martellate da un automobilista con il quale aveva avuto un diverbio a Bari. La giovane era in monopattino su una strada che, a suo dire, era oggetto di lavori. Poco lontano da lei c'era il fidanzato, che era in bicicletta. Dietro la coppia stava invece guidando il 60enne che in auto avrebbe iniziato a urlare contro la ragazza in monopattino, intimandole di spostarsi per farlo passare.

"C'era un cantiere stradale, quindi non potevo spostarmi – ha sottolineato la giovane, intervistata dalla trasmissione tv "Dentro la notizia" -. Gli ho detto di stare calmo e ho continuato a guidare il monopattino consapevole del fatto che non potevo farmi da parte per lasciarlo passare. Lui mi ha seguito per diversi isolati in auto e si è fermato solo quando io e il mio fidanzato abbiamo raggiunto il mio amico al bar".

Secondo la 25enne, l'uomo sarebbe sceso dalla vettura armato di un martello, aggredendola con diversi colpi tra testa e nuca. La giovane è rimasta ferita, ma fortunatamente il fidanzato è riuscito a bloccare l'aggressione, impedendo che potesse accadere di peggio. "Perdevo sangue e quindi mi sono seduta in un bar in attesa dei soccorsi. Il mio fidanzato è riuscito a bloccare questo automobilista ma io non ero lì in quel momento, la polizia è arrivata e ha trovato lui e l'aggressore".

Al momento dell'arrivo della volante, come spiega anche l'avvocato che segue la 25enne, non è stata però trovata l'arma. "Non c'era l'arma e non c'era la persona offesa – ha spiegato il legale -. Il fidanzato di Noemi però ha fornito tutte le informazioni del caso, ha indicato con precisione che quell'uomo li aveva inseguiti e poi aggrediti, ha fornito la targa della macchina. In assenza del martello usato per colpire la mia assistita, però, la polizia non ha potuto arrestarlo".

Da una settimana le autorità starebbero svolgendo accertamenti per identificare con certezza il responsabile nonostante le indicazioni fornite dal fidanzato della 25enne. "Stanno cercando di capire dove sia stato occultato il martello e probabilmente sono impegnati a svolgere verifiche sulla targa della macchina e sulle telecamere di videosorveglianza. Quello che ci sorprende è che c'erano testimoni che hanno confermato il racconto e che sia comunque trascorsa un'intera settimana" ha ribadito il legale.

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