414 CONDIVISIONI
Covid 19
22 Novembre 2022
08:07

Pregliasco spiega come potrebbe essere il Natale 2022 tra Covid e influenza

L’intervista di Fanpage.it al virologo Fabrizio Pregliasco: “Siamo alle briglie di partenza di una doppia/tripla stagione virale. I Modelli ci dicono che i casi Covid aumenteranno e anche quelli influenzali. Vaccinare i fragili. Natale? Ancora mascherine per chi è più a rischio”.
Intervista a Dott. Fabrizio Pregliasco
virologo e direttore Sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi e Professore associato di Igiene Generale e Applicata dell'Università di Milano.
A cura di Ida Artiaco
414 CONDIVISIONI
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Covid 19

"I casi Covid aumenteranno, siamo all'inizio di una nuova onda, che non sarà spaventosa ma rilevante. E sarà accompagnata da quella influenzale. Natale? Presto per fare previsioni, ma con i fragili usare sempre tutte le precauzioni che conosciamo".

A parlare a Fanpage.it è Fabrizio Pregliasco, virologo e direttore Sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi e Professore associato di Igiene Generale e Applicata dell'Università di Milano, che ha fatto il punto della situazione Covid in Italia, commentando i numeri degli ultimi bollettini che evidenziano un leggero rialzo dei contagi nel nostro Paese, e dato indicazioni su come comportarsi in vista del mese di dicembre, quando tra festa dell'Immacolata e di Natale, aumenteranno le occasioni di aggregazione tra amici e parenti.

Dott. Pregliasco, cosa dovremmo aspettarci nelle prossime settimane?

"Siamo alle briglie di partenza di una doppia/tripla stagione virale. Sicuramente i modelli ci dicono che ci sarà un rialzo dei contagi, anche se non credo si potrà parlare di vera e propria ondata quanto di un'onda, intendendo quindi un qualcosa non di spaventoso ma comunque di rilevante.

Quello che preoccupa un po' è che ci saranno anche milioni di casi di influenza perché in Australia la variante (A)H3n2 ha dato vita nel loro inverno, cioè ad agosto scorso, alla stagione peggiore degli ultimi cinque anni, con circa cinque milioni di casi. È chiaro che il momento in cui questa situazione esploderà non possiamo sapere quando sarà precisamente, anche perché molto dipenderà anche dalle condizioni climatiche, da quanto freddo farà".

Come possiamo prepararci a tutto questo?

"È un mix che necessita di attenzione, per cui è consigliato vaccinarsi per entrambi i virus, sia quello influenzale che per il Coronavirus, facendo il richiamo dopo 4 mesi dall'infezione o dall'ultima dose. Ma bisogna anche fare in modo che ci sia disponibilità di vaccini più ampia possibile e di farmaci antivirali da usare nell'immediato per i soggetti più fragili".

Vaccin Covid e antinfluenzale posso essere fatti in contemporanea? 

"Sì, vaccino Covid e antinfluenzale si possono fare nella stessa giornata e addirittura nella stessa seduta vaccinale. Nessuno dei due ormai è obbligatorio ma il consiglio è di farlo, soprattutto per i soggetti più a rischio".

A proposito di fragili, in ista delle feste natalizie e dell'Immacolata, che consiglio sente di dare?

"I fragili devono essere ancora mantenuti non dico in una bolla ma almeno in un ambiente protetto. Bisogna fare attenzione. Consiglio di seguire ancora le precauzioni che conosciamo a partire dall'uso della mascherina quando ci si trova in contesti di affollamento".

Pensa che dopo Natale potremmo dire addio all'isolamento per i positivi, così come vuole anche il Governo? 

" È una cosa che si deve fare ma aspettiamo la fine di quest'onda. Ora ci spettiamo una crescita delle infezioni, scavalliamo questo periodo e pianifichiamolo per il prossimo futuro. Siamo ancora alle prese con la variante Cerberus, che schiva le difese immunitarie di pregressa vaccinazione e guarigione, è più contagiosa ma non è più grave dal punto di vista degli effetti".

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
414 CONDIVISIONI
32124 contenuti su questa storia
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni