Tragedia familiare a Prato, dove una donna di 86 anni si è tolta la vita gettandosi dal balcone e suo figlio, invalido, è morto per un malore poche ore dopo. L'uomo ha visto l'anziana madre intenta a suicidarsi e ha cercato di impedirglielo: ha scollegato il tubo che gli permette di respirare e si è avviato verso la donna non riuscendo a fermarla, poi si è accasciato a terra morendo poche ore dopo il ricovero in ospedale.

I fatti sono accaduti sabato mattina intorno alle nove. Come racconta Il Tirreno una volontaria che assisteva a orari alterni l’uomo, 60 anni con problemi di salute tanto da essere legato ad un respiratore, ha ripetutamente suonato alla porta di casa, al secondo piano di una palazzina alla periferia di Prato. Nessuno ottenendo nessuna risposta neppure dalla madre del suo assistito, di 86 anni, la donna ha intuito che poteva essere accaduto qualcosa ed ha chiamato i vigili del fuoco per forzare quella porta, oltre la quale non giungeva un solo rumore.

I pompieri, subito intervenuti, non immaginavano lo scenario drammatico al quale avrebbero assistito nel giro di pochi minuti. Soccorritori e volontaria hanno trovato subito il sessantenne riverso a terra, staccato dal respiratore, agonizzante nel tentativo di raggiungere la madre per impedirle di togliersi la vita. L'ottantaseienne invece era riversa a terra sul pavimento del giardino del condominio.

I vigili del fuoco hanno quindi condotto il figlio, ancora vivo seppur stremato, all’ospedale Santo Stefano: l'uomo però non è riuscito a sopravvivere ed è morto alcune ore dopo il ricovero per le conseguenze subite nel tempo trascorso tra il suicidio della madre e l’arrivo della volontaria e dei vigili del fuoco.