Piacenza, la coppa sparisce dalle mense scolastiche e scoppia la polemica: “Giù le mani dalla tradizione”
A Piacenza è scoppiata una polemica sul nuovo menù delle mense scolastiche, dopo la decisione di non inserire più alcuni prodotti a base di carne di maiale, tra cui la coppa, uno dei salumi più rappresentativi della tradizione piacentina. A sollevare il caso è stata la consigliera comunale di Fratelli d'Italia Sara Soresi, che ha contestato la scelta dell'amministrazione e ha ipotizzato un collegamento con le esigenze alimentari degli alunni musulmani. Il Comune respinge però questa interpretazione.
La sindaca Katia Tarasconi ha parlato di una "polemica costruita su falsità" e ha spiegato che le modifiche sono state decise sulla base delle indicazioni dei dietisti e dei medici dell'Ausl, tenendo conto delle linee guida nutrizionali, del gradimento dei bambini e delle segnalazioni delle Commissioni mensa.
Nel frattempo la vicenda è uscita dal Consiglio comunale: il Consorzio dei Salumi DOP Piacentini ha chiesto spiegazioni e anche gli ultras del Piacenza hanno contestato la decisione con uno striscione allo stadio.
Perché la coppa è stata tolta dal menù delle mense scolastiche a Piacenza
La coppa non sarà presente nel nuovo menù autunno-inverno delle mense scolastiche di Piacenza, in vigore dal 19 ottobre. La scelta riguarda anche altri alimenti a base di carne suina, ma secondo il Comune non esiste una motivazione unica per la loro sostituzione.
Per la coppa, l'amministrazione ha indicato soprattutto una questione legata alla sicurezza nella somministrazione ai bambini più piccoli. Nel corso delle verifiche sarebbero infatti arrivate segnalazioni sulla difficoltà di consumare il salume e sul possibile rischio di soffocamento. L'assessore alle Politiche educative Mario Dadati ha inoltre riferito di un episodio nel quale un bambino avrebbe avuto difficoltà a deglutire la coppa, senza conseguenze dopo l'intervento di disostruzione.
La motivazione fornita per la lonza è invece diversa. Secondo il Comune, il prodotto risultava scarsamente gradito agli alunni e veniva lasciato nei piatti da molti bambini. Per questo sarebbe stato sostituito con il vitellone.
Diverso ancora il caso del prosciutto cotto, che l'amministrazione considera parte della normale rotazione degli alimenti prevista nella programmazione dei menù. La sindaca Tarasconi ha sottolineato che le scelte vengono effettuate dai dietisti e dai medici dell'Ausl sulla base dei criteri nutrizionali e delle linee guida vigenti, considerando anche il gradimento degli alunni e le indicazioni che arrivano dalle scuole attraverso le Commissioni mensa.
La spiegazione della consigliera di Fratelli d'Italia, Sara Soresi
La vicenda era stata sollevata dalla consigliera comunale Sara Soresi, che ha contestato la contemporanea scomparsa dal nuovo menù di coppa, lonza e prosciutto cotto. Secondo la rappresentante di Fratelli d'Italia, la spiegazione fornita per la coppa non sarebbe sufficiente a chiarire la sostituzione degli altri prodotti a base di carne suina.
Soresi ha inoltre sostenuto che da tempo nelle scuole vengono segnalate situazioni legate agli alunni musulmani che non consumano carne di maiale. Da questi elementi la consigliera ha avanzato l'ipotesi che la modifica del menù possa essere stata determinata anche dalla volontà di andare incontro a esigenze religiose.
Si tratta però di una ricostruzione politica che il Comune ha respinto. L'amministrazione ha ricordato che per gli alunni che hanno specifiche esigenze alimentari, comprese quelle legate alla religione, sono già previste alternative individuali e ha negato che il menù ordinario sia stato modificato per questo motivo.
Tarasconi ha accusato il centrodestra di aver trasformato una decisione di carattere nutrizionale in una polemica politica. "I menù vengono elaborati dai dietisti e dai medici dell'Ausl sulla base di criteri nutrizionali e delle linee guida vigenti", ha spiegato la sindaca, aggiungendo che per la coppa erano state raccolte anche segnalazioni relative alla somministrazione ai bambini più piccoli.
La protesta del Consorzio dei Salumi DOP Piacentini
La discussione non è rimasta confinata alla politica locale. A intervenire è stato anche il Consorzio di Tutela dei Salumi DOP Piacentini, che ha chiesto un incontro alla sindaca per discutere della decisione.
Il presidente Antonio Grossetti e il direttore Roberto Belli hanno contestato soprattutto l'assenza della coppa dal nuovo menù, ricordando che il salume veniva servito nelle mense scolastiche anche per contribuire alla conoscenza delle produzioni del territorio. La coppa, insieme a pancetta e salame piacentino, rappresenta infatti una delle tre produzioni DOP della provincia.
Il tema assume un significato particolare proprio quest'anno, quando Piacenza celebra i trent'anni dal riconoscimento DOP dei suoi tre salumi. Il Consorzio ha quindi sollevato anche una questione legata alla valorizzazione delle produzioni locali e all'educazione alimentare nelle scuole.
E la polemica sulla carne di maiale arriva allo stadio Garilli
Nel frattempo la vicenda ha assunto anche una dimensione popolare. Durante la partita di Serie D tra Piacenza e Scanzorosciate, giocata domenica 4 ottobre allo stadio Garilli, gli ultras biancorossi hanno esposto uno striscione contro la decisione dell'amministrazione.
"Giù le mani dalla tradizione, il maiale si mangia da generazioni" è il messaggio comparso sugli spalti, accompagnato da cori in favore della coppa e del salame.
La polemica è arrivata anche a livello nazionale dopo l'intervento sui social del leader della Lega Matteo Salvini, che ha commentato la vicenda definendo la scelta "assurda e inspiegabile".
Il Comune continua invece a difendere la modifica del menù e ribadisce che non è stata presa per ragioni religiose, ma sulla base delle valutazioni degli specialisti, delle linee guida nutrizionali e delle indicazioni raccolte nelle scuole.