Dopo dieci anni di abusi e un processo andato avanti per circa tre anni, per un uomo di quarantotto anni della provincia di Pescara ieri si sono definitivamente aperte le porte del carcere. L’uomo resterà in carcere per i prossimi otto anni per le violenze compiute nei confronti della sua famiglia. Secondo quanto emerso nel corso del procedimento giudiziario, per dieci lunghi anni il quarantottenne avrebbe abusato della figlia. Le violenze sessuali sarebbero iniziate quando la figlia era solo una bambina di otto anni e sarebbero andate avanti fino al 2015, quando finalmente la ragazza – ormai esasperata dalla situazione – ha trovato il coraggio di denunciare il padre. Anche la madre della giovane vittima subiva maltrattamenti da parte del marito. E alla fine insieme mamma e figlia, tre anni fa, si sono rivolte ai carabinieri per sperare di mettere fine al loro incubo.

La sentenza definitiva e il ritorno in carcere del quarantottenne – Dopo la denuncia della moglie e della figlia, il padre “orco” è stato arrestato nel giugno del 2015 ed è stato in primo grado condannato a dieci anni di reclusione per i reati di violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia. Nel corso del procedimento giudiziario aveva però riconquistato la libertà. Ora, con la sentenza definitiva emessa dalla Corte di Cassazione, l'uomo è stato nuovamente arrestato dai carabinieri in esecuzione dell'ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale presso la Corte d'Appello dell'Aquila. Resterà per i prossimi otto anni chiuso in carcere.