Perseu, Rosa e Mawete: i tre calciatori accusati di stupro di gruppo dopo la festa promozione in Serie C

Doveva essere la notte dei festeggiamenti per la storica promozione del Bra (società del cuneese) in Serie C. Invece, a distanza di mesi, quella stessa serata è al centro di un’inchiesta molto seria: la tesi accusatoria è quella di violenza sessuale di gruppo e vede imputati tre giovani calciatori. Si chiamano Fausto Perseu, Alessio Rosa e Christ Jesus Mawete. Per Rosa c’è anche l’accusa di diffusione illecita di immagini sessuali.
I fatti risalgono al 30 maggio 2025. Secondo quanto ricostruito da La Stampa, una studentessa universitaria torinese, poco più che ventenne, avrebbe conosciuto uno dei giocatori durante i festeggiamenti. Tra i due ci sarebbe stato un interesse reciproco, ma quando le sarebbe stato proposto un rapporto sessuale di gruppo, la ragazza avrebbe rifiutato chiaramente: “Mi piaci tu, non faccio nulla con gli altri”.
La serata sarebbe comunque proseguita nell’appartamento condiviso da alcuni calciatori. Qui, stando al racconto della giovane agli inquirenti, la situazione avrebbe finito per degenerare: la ragazza avrebbe “subito plurimi atti sessuali di gruppo”, senza riuscire a opporsi in modo efficace, anche a causa dell’alcol consumato durante la festa. Un elemento, quest’ultimo, che compare anche nel capo d’imputazione, dove si parla di una condizione di “inferiorità fisica e psichica”.
Uno degli aspetti più gravi emersi nell’indagine riguarda la diffusione di immagini e video di quella notte. E alcuni contenuti sarebbero stati condivisi nella chat di squadra, chiamata “We are the champs”, quasi come se si trattasse di un trofeo. Tra i messaggi acquisiti dagli investigatori ce ne sarebbe uno che colpisce per il tono: “Spero che tu non vada a dire che ti ho costretta a salire”.
All'indomani, la studentessa si è rivolta al centro antiviolenza dell’ospedale Sant’Anna di Torino, accompagnata da un’amica, e ha sporto denuncia. Da lì è partita l’inchiesta della Procura di Asti, coordinata dal pm Davide Greco: sono stati sequestrati gli smartphone degli indagati, ascoltati testimoni e compagni di squadra, ricostruiti i movimenti e le comunicazioni di quella notte. In autunno è stato eseguito l’incidente probatorio.
Nel corso delle indagini, secondo quanto riportato ancora da La Stampa, la giovane avrebbe anche tentato il suicidio assumendo una quantità eccessiva di farmaci. Dopo un periodo di stop dagli studi, ha intrapreso un percorso di cura e supporto psicologico.
Il procedimento è ora arrivato a una svolta: nell’udienza preliminare di ieri, 9 aprile, davanti al giudice Victoria Dunn, i tre imputati hanno chiesto di essere giudicati con rito abbreviato. Una scelta che, in caso di condanna, comporterebbe lo sconto di un terzo della pena.
La difesa respinge ogni accusa. I legali parlano di “assoluta mancanza di responsabilità penale” e sostengono che esistano “significative incongruenze nel quadro accusatorio”.
Nello specifico si tratta di Fausto Perseu, 23enne romano, oggi nella rosa del Giulianova, Alessio Rosa, di 22 anni, di Tivoli (Roma), in forza al Ligorna, e Christ Jesus Mawete (20), di Mondovì (Cuneo), che ora gioca nel Livorno. A tal proposito squadra toscana ha dichiarato di “non voler entrare nel merito della vicenda giudiziaria riguardante il calciatore”. Ribadisce inoltre la propria “totale estraneità” ai fatti contestati e, “ferma la netta condanna di quanto avvenuto qualora fosse giudizialmente accertato”, annuncia che seguirà gli sviluppi riservandosi eventuali provvedimenti a tutela della propria immagine e della serenità dell’ambiente e dello spogliatoio.