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Ultime notizie su Sara Pedri, ginecologa scomparsa a Trento
21 Luglio 2021
18:05

Perché è così difficile trovare il cadavere di Sara Pedri

Sara Pedri è scomparsa da oltre quattro mesi a Trento, dove si era trasferita per motivi da lavoro, ma le speranze di ritrovarla in vita si dissolvono ora dopo ora. Quali piste stanno seguendo gli investigatori, perché si cerca il suo corpo e quali sono gli ostacoli che ne impediscono il ritrovamento.
Approfondimento di Anna Vagli
Giurista, criminologa investigativa e giornalista
A cura di Anna Vagli
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Ultime notizie su Sara Pedri, ginecologa scomparsa a Trento

Sono trascorsi ormai quattro mesi da quando Sara Pedri, dottoressa 31enne di Ginecologia all'ospedale di Trento, è scomparsa nel nulla. Da allora, se ne sono perse le tracce. E più passano i giorni, più diminuiscono le speranze degli investigatori di trovarla viva. Ma cosa è successo a Sara? Precisa, riflessiva, assennata nel gestire passioni e lavoro, Sara teneva nascosto a parenti ed amici il clima profondamente oppressivo nel quale era costretta a lavorare e che è emerso dagli scritti rinvenuti nella sua abitazione. Tutto era cominciato con critiche sottili, quasi impercettibili, capaci di ingenerare un turbamento emotivo tale da danneggiarne lentamente, ma in profondità, la sua persona.

Vessazioni, comportamenti aggressivi e persecutori capaci di mettere in discussione persino la più strutturata delle personalità. Già, perché come hanno puntualizzato la mamma e la sorella in queste ultime settimane, Sara era tutt’altro che una ragazza fragile. Ha cercato di mantenere fino all’ultimo quel lavoro che aveva tanto desiderato e che aveva sudato con anni di studi e specializzazioni. Avrebbe potuto rassegnare le proprie dimissioni, prolungare il periodo di malattia. Ma così non ha deciso. A confermare le difficili condizioni lavorative nel reparto di ginecologia, concorre anche il report dell’indagine interna condotta per volontà dell’Azienda sanitaria Trentina.

Ma se il cerchio è chiuso, perché Sara ancora non si trova?

L’auto rinvenuta in prossimità del torrente, il suo telefonino a bordo, la mancanza di un progetto di vita diverso da quello legato al mondo della ginecologia, nonché l’assenza di recenti e significativi spostamenti di denaro, sembrano fugare ogni dubbio e lasciare spazio ad una sola certezza. La certezza di non trovarla ancora in vita. Evidenze investigative, queste, che al momento tendono a prediligere una tra le più atroci delle ipotesi: quella del suicidio. Mancano, difatti, elementi che propendano nel senso di un’aggressione per mano di terzi.

Non smentirebbe la pista dell’estremo gesto, a questo punto delle indagini, neppure la circostanza del mancato rinvenimento del cadavere di Sara. Di per sé, la ricerca di un corpo all’interno di un lago o di un torrente non è per niente agevole. Basti pensare, ultimo in ordine di tempo, al dispiegamento di forze e all’attività capillare compiuta a Bolzano per rinvenire i corpi di Peter e Laura Neumair. Con la certezza che si trovassero nell’Adige, si sono rese necessarie opere di abbassamento del livello del fiume. Senza questo tipo di impegno è verosimile credere che non sarebbero stati ritrovati.

A rendere ancor più complicata la ricerca del corpo di Sara, invece, sono le caratteristiche proprie del Lago di Santa Giustina nel quale si riversa il torrente Noce e in cui si presume possa essersi gettata. Si tratta infatti di un bacino artificiale particolarmente vasto, che va ad alimentare una centrale elettrica, e che, in questo periodo dell’anno, presenta una profondità più alta rispetto agli standard, in conseguenza dello scioglimento delle nevi che si verifica nella stagione estiva.  Secondo le ultime indiscrezioni, le attività di recupero portate avanti con le imbarcazioni dei vigili del fuoco, si concentrerebbero nelle insenature del torrente dove solitamente si depositano i tronchi ed i rifiuti trascinati dal percorso del fiume verso valle.

Stando in questa fase le indagini, è auspicabile che nessuna pista venga tralasciata e che si continui a perlustrare senza sosta per evitare che esistano casi di scomparsa di serie a e casi di scomparsa di serie b. Sara deve essere cercata con gli stessi mezzi dei coniugi di Bolzano. Anche fosse solo per renderle degna sepoltura. Qualcuno ha cercato di distruggere l’identità di Sara e forse c’è riuscito?

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