350 CONDIVISIONI
Covid 19
24 Settembre 2021
13:05

Per il Ministero i test salivari rapidi Covid non sono attendibili e non sono validi per Green Pass

Secondo una nuova circolare del Ministero della Salute, i test molecolari salivari non possono essere considerati alternativi ai tamponi oro/nasofaringei in quanto non raggiungono i livelli minimi accettabili di sensibilità e specificità. Tuttavia, possono essere utilizzati in alcuni contesti, come la scuola.
A cura di Ida Artiaco
350 CONDIVISIONI
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Covid 19

I test molecolari salivari non possono essere considerati alternativi ai tamponi oro/nasofaringei in quanto non raggiungono i livelli minimi accettabili di sensibilità e specificità. Tuttavia, possono essere utilizzati in alcuni contesti, come la scuola. È questo il contenuto di una nuova circolare del Ministero della Salute firmata dal direttore della prevenzione Gianni Rezza, in cui si ribadisce, dunque, che il test molecolare su campione respiratorio nasofaringeo e orofaringeo resta, tuttora, il gold standard internazionale per la diagnosi di Covid in termini di sensibilità e specificità. Nonostante ciò, al momento i test molecolari su campione salivare, almeno in una prima fase di avviamento, potranno essere considerati un'opzione alternativa ai tamponi oro/nasofaringei esclusivamente in alcune situazioni, che il Ministero stesso ha voluto elencare. Nello specifico, nel documento si legge che "evidenze scientifiche sui test salivari molecolari hanno individuato valori di sensibilità compresi tra il 77% e il 93% , inoltre, alcuni studi condotti in ambito scolastico hanno riportato una elevata concordanza tra i risultati ottenuti con test molecolare salivare e con test molecolare su campione nasofaringeo e orofaringeo" .

Ambiti esclusivi di utilizzo dei tamponi salivari rapidi

La stessa circolare ministeriale precisa gli ambiti di utilizzo dei test salivari rapidi come alternativa ai tamponi oro/nasofaringei:

  • in individui (sintomatici o asintomatici) fragili con scarsa capacità di collaborazione (ad esempio anziani in Rsa, disabili, persone con disturbi dello spettro autistico);
  • nell’ambito di attività di screening in bambini coinvolti nel Piano di Monitoraggio della circolazione di Sars-CoV-2 in ambito scolastico con le cosiddette scuole sentinella;
  • per lo screening dei contatti di caso in bambini anche se la scuola non fa parte dello stesso Piano di Monitoraggio;
  • operatori sanitari e socio-sanitari nel contesto degli screening programmati in ambito lavorativo.

Il documento precisa che in caso di positività del test salivare molecolare non sarà necessario effettuare un test di conferma su campione nasofaringeo/orofaringeo. Nell'ambito del monitoraggio scolastico, in particolare, la raccolta del campione salivare potrà essere effettuata anche con modalità di auto-prelievo a domicilio da parte dei genitori/tutori, seguendo un preventivo iter formativo per il conseguimento della necessaria confidenza con i dispositivi di raccolta.

I test salivari non sono validi per il Green pass

Inoltre, si legge sempre nella circolare, "i test antigenici rapidi su saliva, sono al momento esclusi dall'elenco comune europeo dei test antigenici rapidi validi per ottenere la Certificazione verde COVID-19″. Lo sottolinea il ministero della Salute in una circolare sui test salivari diramata oggi, che sottolinea invece che i test molecolari su matrice salivare sono validi ai fini del Green pass. "Stanno emergendo alcune evidenze scientifiche – si legge nel documento – riguardo il possibile impiego di test antigenici salivari basati su misurazione con strumenti di laboratorio, che tuttavia sono ancora in corso di valutazione per le applicazioni summenzionate".

Il testo della circolare ministeriale

350 CONDIVISIONI
27586 contenuti su questa storia
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni