Papa Leone XIV operato per un tumore, il Vaticano: “Notte tranquilla”. Il fratello: “È in buone mani”
"La notte per il Papa è trascorsa tranquilla". È quanto riferisce una nota della sala stampa della Santa Sede, dopo l'operazione per la rimozione di un nodulo al polmone, rivelatosi un tumore maligno (un adenocarcinoma polmonare), subita ieri dal Pontefice al Gemelli. "Ulteriori informazioni saranno fornite più tardi in giornata", precisa il Vaticano.
Il fratello del Papa: "È in buone condizioni e in buone mani"
Louis Prevost, fratello del Papa, ha confermato alla tv statunitense NewsMax che Leone XIV dopo l'operazione "si sentiva bene": "È in buone condizioni e in buone mani. Speriamo per il meglio: l'hanno preso abbastanza in tempo e sarà in grado di riprendersi dall'intervento e proseguire con il suo ministero papale". Commentando la notizia della malattia data domenica dal pontefice il fratello ha aggiunto: "È stato scioccante. Quando lo ha annunciato a messa è stato un bel colpo, specialmente trattandosi del mio fratello minore, anche perché io stesso sto seguendo una cura contro il cancro proprio qui a Tampa… Ma sentire che aveva quel nodulo al polmone è stato piuttosto snervante. Però parlando con lui, gli ho chiesto: ‘È pericoloso per la vita?'. ‘No'. ‘Sembra grave?'. ‘No'. Quindi eravamo tutti molto fiduciosi e di buon umore. Quello che hanno trovato era brutto, ma lo hanno asportato tutto".
Ieri l'intervento al polmone per Papa Prevost
Ieri l'intervento chirurgico a Papa Prevost è durato complessivamente tre ore. In sala operatoria, oltre all'equipe medica, era presente anche il capo della gendarmeria Gianluca Gauzzi Broccoletti. In un bollettino diffuso dalla Santa Sede nella serata di ieri e stilato dai dottori Luigi Carbone e Stefano Margaritora si spiegava che Leone XIV "è stato sottoposto, come programmato, all'intervento di chirurgia toracica. Per rendere l'intervento radicale, è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro con tecnica videoassistita. L'esame istologico estemporaneo ha confermato la diagnosi di un adenocarcinoma polmonare, come sospettato dagli esami pre-operatori. Il Santo Padre è stato in sala operatoria per circa 3 ore, la durata dell'intervento è stata di circa 90 minuti. L'intervento è riuscito e non ci sono state complicanze".
Fonti vaticane hanno confermato che il tessuto canceroso "è stato rimosso completamente'‘ e che al momento non sono previsti cicli di chemioterapia. Dopo l'intervento il Pontefice è rientrato dopo un breve periodo di osservazione nella sua stanza al decimo piano e, come ha comunicato il portavoce vaticano, Matteo Bruni, ha chiesto la cena. Oggi su Prevost saranno effettuati esami post operatori.
L'intervento al Santo Padre è stato coordinato dal professor Stefano Margaritora, direttore della chirurgia toracica dell'ospedale ed esperto di tecniche mini-invasive e robotiche con oltre 400 pubblicazioni in riviste scientifiche internazionali. Margaritora è stato coadiuvato da tre medici del dipartimento di Neuroscienze, organi di senso e torace dell'unità operativa complessa chirurgia toracica: la professoressa Elisa Meacci, la dottoressa Maria Teresa Congedo e il dottore Leonardo Petracca Ciavarella (rpt Ciavarella). Accanto a loro l'équipe anestesiologica, guidata dal professor Massimo Antonelli, direttore del Dipartimento Scienze dell'emergenza, anestesiologiche e della rianimazione e direttore dell'Unità operativa complessa di Anestesia, rianimazione, terapia intensiva e tossicologica clinica. Insieme a lui, in sala operatoria per circa tre ore, il dottor Giovanni Punto e il dottor Giuseppe Bello, altri due medici dell'Unità di anestesia e rianimazione.