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Paga 100 euro al parrucchiere per meches e colore ma finisce in ospedale con ustioni e alopecia: risarcita

“Mi brucia tutto”, aveva avvertito la donna di Firenze ma il parrucchiere aveva proseguito il trattamento. La signora si è ritrovata con una lesione cutanea del cuoio capelluto e una perdita di capelli permanente in un piccola zona del capo. La cliente ha deciso di portare in Tribunale il parrucchiere, ottenendo dai giudici del capoluogo fiorentino un risarcimento di 15mila euro.
A cura di Antonio Palma
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Aveva sborsato cento euro dal parrucchiere per un trattamento completo comprensivo di shampoo, colore, meches e messa in piega ma la procedura si è rivelata un vero e proprio disastro e la donna si è ritrovata con lesioni al capo che l’hanno costretta a ricorrere alle cure ospedaliere, lasciandola anche senza capelli in un piccola zona della testa. È quanto accaduto a una signora toscana che ha deciso di portare in Tribunale il parrucchiere, ottenendo dai giudici del capoluogo fiorentino un risarcimento di 15mila euro.

La sentenza, emessa dalla sezione civile del Tribunale di Firenze all’inizio di giugno, si riferisce a un episodio avvenuto nell’agosto del 2021 quando la cliente si era recata dal parrucchiere vicino casa per sottoporsi al trattamento. Durante la procedura, però, qualcosa è andato storto. La donna ha iniziato a sentire un bruciore intenso al capo tanto da avvertire gli addetti che però l’hanno rassicurata continuando ad applicare il colore sul cuoio capelluto.

Nonostante le perplessità della donna sulla bontà del prodotto utilizzato, nel negozio l’hanno invitata a proseguire il trattamento per ottenere un'uniformità nella colorazione dei capelli, indicando come origine del bruciore una sua eccessiva sensibilità del cuoio capelluto che sarebbe scomparsa in breve tempo.

Così non è stato e, con l’aggravarsi del bruciore, la donna ha interrotto tutto facendosi risciacquare subito i capelli e accettando la sola messa in piega. Visto che il dolore persisteva anche dopo essere andata via, la donna infine si è recata prima dal medico curante e quindi in due ospedali dove le hanno diagnosticato una lesione cutanea a carico del cuoio capelluto con relativa terapia antibiotica.

Dai controlli successivi, è emersa infine una lesione ulcerativa mentre la visita medico legale ha accertato un danno permanente con alopecia cicatriziale e residua iperestesia. Secondo i giudici toscani, dunque, a causa del trattamento ai capelli, la donna si è ritrovata con una malattia dermatologica permanente e una perdita di capelli, seppure in una zona limitata del capo.

Per il Tribunale di Firenze, il parrucchiere ha avuto una condotta illecita non tanto per negligenza e imperizia ma “nell'aver applicato all'attrice un prodotto colorante dei capelli in quantità non congruente rispetto alle caratteristiche del cuoio capelluto della donna o comunque con modalità non rispettose delle regole professionali, in quanto l'operatore avrebbe dovuto subito interrompere il trattamento alla prima comparsa di malesseri e di forti bruciori sofferti e riferiti nell'immediatezza” dalla cliente. Per questo ha condannato la società di parrucchieri al risarcimento di 15mila euro per danno biologico e morale, oltre al pagamento delle spese processuale pari a oltre 2500 euro.

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