Il personale della Polizia di Stato della Questura di Padova ha denunciato un quarantaduenne del posto, di professione avvocato, per detenzione e utilizzo di dispositivo lampeggiante a luce blu. L’avvocato – piuttosto noto in città secondo la ricostruzione dei quotidiani locali – è stato fermato nella serata di ieri, giovedì 22 ottobre, da una pattuglia in borghese mentre circolava in auto in Via Torino, in zona Sacra Famiglia. I poliziotti hanno notato una auto grigia con posizionato e acceso sopra il tettuccio, dal lato conducente, un dispositivo lampeggiante di colore blu e, incuriositi da questa circostanza, hanno pedinato per un tratto la vettura mentre percorreva le vie interne del quartiere per poi fermarla in sicurezza in Via Sondrio. Identificato il conducente, quarantaduenne iscritto all’albo degli avvocati di Padova, con pregiudizi per reati contro il patrimonio e per guida sotto l’influenza dell’alcol, alla domanda sul perché andasse in giro munito di un dispositivo lampeggiante in uso alle forze dell’ordine ha risposto di averlo acquistato in rete e di averlo utilizzato per “allontanare gli spacciatori” dalla sua zona, per intimorirli insomma.

Ma nel corso del controllo i poliziotti hanno anche scoperto che l’avvocato aveva in auto un piccolo involucro in nylon trasparente che conteneva una sostanza bianca: ben presto gli agenti hanno appurato che si trattava di cocaina. Sentito in merito al possesso della sostanza stupefacente, l’avvocato ha ammesso di averla acquistata da un pusher nigeriano contattato per il tramite di un ragazzo abitante nel quartiere e di averla pagata 100 euro. L’uomo è stato indagato a piede libero e segnalato alla Prefettura per uso di sostanze stupefacenti, oltre che sanzionato perché munito di patente di guida scaduta.