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Operaio 33enne muore sul lavoro: schiacciato da un macchinario in un mobilificio nel Pesarese

Incidente sul lavoro mortale nella serata di lunedì 27 maggio. La tragedia è avvenuta a Gallo di Petriano, nel Pesarese, dove un’operaio di 33 anni, impiegato in un mobilificio, ha perso la vita durante il turno di lavoro. Secondo una prima ricostruzione, sarebbe rimasto schiacciato da un macchinario. S’indaga per chiarire dinamica e cause dell’accaduto.
A cura di Eleonora Panseri
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Incidente sul lavoro mortale nella serata di ieri, lunedì 27 maggio. La tragedia è avvenuta a Gallo di Petriano, in provincia di Pesaro e Urbino, dove un'operaio di 33 anni, impiegato in una fabbrica che produce componenti per il settore del mobile, la Fab, ha perso la vita durante il turno di lavoro.

La vittima dell'incidente si chiama Simone Mezzolani e aveva 33 anni. Il giovane è deceduto mentre stava lavorando all’interno degli spazi del mobilificio. In base a una prima ricostruzione, sarebbe rimasto schiacciato in un macchinario. Il 33enne sarebbe morto sul colpo, nonostante i soccorsi sono stati il più tempestivi possibile.

Infatti, il personale della fabbrica, non appena resosi conto dell'accaduto, ha immediatamente allertato l’ambulanza del 118 che subito dopo è arrivata sul posto insieme agli uomini dell'Arma dei Carabinieri. Il personale sanitario però non ha potuto far altro che constatare il decesso del 33enne.

Ora le indagini sono in corso per tentare di ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente e, soprattutto, le cause della tragedia. Per questo motivo sul luogo della tragedia avvenuta nella serata di lunedì è arrivato anche il personale dell’Ispettorato del lavoro, secondo quanto riporta Il Resto del Carlino.

A quanto si apprende, l’incidente sarebbe avvenuto intorno alle 23, poco prima della fine del turno di lavoro. A trovare il 33enne incastrato nel macchinario sono stati alcuni colleghi. L'uomo lascia una compagna e un figlio.

Francesco Trapanese, presidente dell'assemblea provinciale fillea Cgil citato dal Corriere Adriatico, denuncia una situazione di piena emergenza: "È inaccettabile che si possa morire sul lavoro, ogni anno in Italia ci sono più di 1000 lavoratori che non fanno più rientro a casa. Dobbiamo tutti alzare il livello di guardia".

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