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Omicidio La Spezia, l’avvocato di Atif: “Dice di preferire il carcere a casa sua, chiederò perizia psichiatrica”

Resta in carcere Zouhair Atif, il 19enne che ha accoltellato a morte il compagno di scuola Abanoub “Aba” Youssef a La Spezia. L’avvocato difensore Cesare Baldini, che assiste il giovane, ha fatto sapere a Fanpage.it di voler chiedere la perizia psichiatrica per il 19enne. Domani il conferimento dell’incarico per l’autopsia su Aba.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Zouhair Atif
Zouhair Atif

Resta in carcere Zouhair Atif, il 19enne che ha accoltellato il compagno di scuola Abanoub Youssef  all'interno dell'istituto scolastico  "Domenico Chiodo" de La Spezia, venerdì scorso. All'avvocato che lo assiste, Cesare Baldini, il ragazzo ha riferito di "stare meglio in cella che a casa". "Non mi era mai capitato di sentire una frase simile da un ragazzo così giovane, tra l'altro" ha riferito a Fanpage.it l'avvocato, che ha voluto esprimere anche le condoglianze alla famiglia di Aba. "Da qualsiasi lato si guardi questa vicenda, si tratta di un vero e proprio dramma" ha sospirato.

Nella giornata di domani, mercoledì 21 gennaio, sarà conferito l'incarico per l'autopsia da svolgere sul corpo di Abanoub Youssef. "Presenterò anche una richiesta formale per l'esecuzione di una perizia psichiatrica su Zouhair – ha continuato Baldini -. Ritengo che ci siano dettagli riferiti alla salute mentale di questo ragazzo che possono essere oggetto di indagini condivise con la magistratura".

Abanoub Youssef
Abanoub Youssef

Avvocato, ha avuto modo di parlare di nuovo con Zouhair? 

Sono andato a trovarlo per parlargli a distanza di 24 ore dall'arresto. Quando siamo arrivati al tema della misura cautelare in carcere, gli ho anticipato che è molto probabile che il pubblico ministero chieda la detenzione in cella. Lui mi ha risposto: ‘sto meglio qui che a casa'. Non mi era mai successo in 30 anni di carriera.

Perché ha detto questa frase, secondo lei?

Se non ho capito male, in casa sono in 6 e stanno per diventare 7. Lui dorme in cucina e il suo armadio sarebbe un vecchio frigo che non funziona più. Tiene le scarpe e i libri nel congelatore. Insomma parliamo di una situazione di grande difficoltà, con genitori che fanno di tutto per garantire quello che serve ai loro figli. Parlando con lui, ritengo che possano esserci alcuni temi da approfondire con una perizia psichiatrica. Se dovessero emergere problemi di questo tipo, vedremo il da farsi.

Zouhair aveva mai avuto problemi con la vittima?

Non prima di questa settimana. Si conoscevano di vista perché si saranno incontrati nello stesso istituto. Lui nega di aver avuto problemi con altri ragazzi e nega di aver portato armi a scuola prima di qualche giorno fa. La sua versione è che la sua intenzione fosse quella di lanciare un segnale alla vittima.

Abanoub Youssef  è stato ucciso per una foto scattata in compagnia della fidanzatina di Zouhair, è corretto?

Diciamo che questo scatto, che risalirebbe a diverso tempo fa, è al centro delle discussioni che ci sono state tra il mio assistito e la vittima. Prima di queste foto non si sono mai frequentati, la vicenda si è svolta in poco più di una settimana. Questa versione dei fatti sarà verificata dalle indagini che sono ancora in corso: a Zouhair è stato sequestrato il telefono per altri accertamenti.

Dove si è procurato il coltello usato per uccidere?

L'arma del delitto è stata sequestrata, Zouhair dice di averlo acquistato in un negozio perché si sentiva minacciato e voleva difendersi. Sostiene di non aver avuto intenzione di usarlo contro la vittima. Gli approfondimenti investigativi chiariranno questi dettagli e anche io, in qualità di legale, svolgerò delle indagini difensive. Quello che è certo è che da qualsiasi parte si guardi questa vicenda, siamo davanti a una tragedia. Vorrei sottolineare una cosa, se posso.

Prego.

Alla vittima va il mio massimo rispetto, così come va alla sua famiglia. Vorrei porgere loro le condoglianze per quanto accaduto, siamo tutti addolorati e sbigottiti davanti a quello che è successo tra le mura di una scuola.

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