Omicidio di Giacomo Bongiorni a Massa, salgono a 5 gli indagati. Il pm: “Non è morto per un solo colpo”

Salgono a cinque gli indagati per la morte di Giacomo Bongiorni, il 47enne ucciso in una violenta aggressione da parte di un gruppo di giovani in piazza Felice Palma, a Massa.
Dopo i provvedimenti adottati domenica, con il fermo di un minorenne italiano di 17 anni con l'accusa di omicidio volontario, e di due maggiorenni, il 23enne Ionut Alexandru Miron e il 19enne Eduard Alin Carutasu, entrambi di origine rumena, ritenuti responsabili di concorso in omicidio volontario, oggi, lunedì 13 aprile, emergono nuovi sviluppi.
Altri due giovani, entrambi minorenni, sono stati iscritti nel registro degli indagati. L'attività investigativa è coordinata dalla Procura della Repubblica di Massa, in collaborazione con la Procura per i minorenni di Genova.
Sin dalle prime ore successive ai fatti, gli inquirenti sono riusciti a delineare un quadro investigativo che ha permesso ai carabinieri di individuare i soggetti coinvolti nella violenza. Determinanti le perquisizioni e i sequestri di materiale ritenuto utile a ricostruire l'accaduto.
Un risultato rapido, reso possibile anche grazie alle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e alle numerose testimonianze raccolte, come sottolineato dal procuratore Piero Capizzoto.
Attesi interrogatori di garanzia per i cinque indagati, a Genova l'autopsia
Per tutti e cinque gli indagati si aprirà nei prossimi giorni la fase degli interrogatori di garanzia: il 17enne comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Genova, mentre i due maggiorenni saranno sentiti dal gip del Tribunale di Massa.
In quella sede potranno fornire la propria versione dei fatti e presentare eventuali elementi a loro difesa. Determinante, per chiarire in modo definitivo le cause del decesso, sarà anche l'esame autoptico sul corpo della vittima, che verrà eseguito nei prossimi giorni a Genova, come ha disposto la Procura massese, che giurisdizionalmente attiene al distretto della Corte d'appello di Genova.
Il Procuratore di Massa: "Non è stato un solo colpo a provocare il decesso"
"L'esame ci dovrà dire per effetto di quale tipo di colpo" c'è stata la morte. Lo ha spiegato il procuratore di Massa Piero Capizzoto in una conferenza stampa precisando che "non è stato un solo colpo a provocare il decesso". "Ci sono diversi colpi, al momento non siamo in grado di dire quale è quello che ha certamente provocato la morte".
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le persone coinvolte sarebbero due gruppi distinti: da una parte cinque giovani, tre minorenni e due maggiorenni, tutti indagati, e dall'altra la vittima, 47 anni, insieme al cognato, attualmente ricoverato in ospedale. In base agli accertamenti, i ragazzi non sarebbero stati in stato di ebbrezza.
Dalle immagini si vedrebbe uno dei giovani, il 17enne attualmente in stato di fermo, colpire Bongiorni con un pugno, facendolo cadere a terra. Successivamente sarebbero stati inferti ulteriori colpi. Resta tuttavia da chiarire quale sia stato il quello fatale.
Domani organizzata fiaccolata in ricordo della vittima nel centro di Massa
Per la serata di domani, martedì 14 aprile, è stata organizzata una fiaccolata nel centro di Massa. Partirà da piazza Garibaldi, passerà sotto il palazzo comunale nella centralissima piazza Aranci, poi il corteo toccherà la Prefettura e la Cattedrale di Massa.
Infine, scendendo da via Dante, la fiaccolata si concluderà nel luogo dove è avvenuta l'aggressione mortale. Qui è previsto un momento di raccoglimento. Ad organizzarla l'amministrazione comunale e la Diocesi di Massa Carrara.
"Invito tutti alla sobrietà – ha detto il sindaco di Massa, Francesco Persiani – Non è il momento di strumentalizzare un episodio così grave. Capisco tutte le varie sensibilità, ma vogliamo ribadire che Massa è una città che vuole essere accogliente, inclusiva e sicura".
"Sarà lutto cittadino per Massa nel giorno delle esequie. Faremo tutto il possibile perché questa vicenda non venga dimenticata", ha aggiunto Persiani.
Il primo cittadino ha inoltre ringraziato Carabinieri e Procura "che hanno assicurato alla giustizia gli autori del grave omicidio in cui è rimasto vittima Giacomo Bongiorni. Prendiamo atto che per fortuna le forze dell'ordine sono state efficienti".