Benno (foto Facebook)
in foto: Benno (foto Facebook)

Nelle prossime ore è attesa la decisione del tribunale del riesame riguardo la richiesta di scarcerazione avanzata dai legali di Benno Neumair, il 30enne accusato dell'omicidio dei genitori Peter e Laura Perselli, insegnanti in pensione che erano scomparsi il 4 gennaio del 2021 apparentemente senza lasciare traccia. Madè Neumair, sua sorella, ha fatto sapere di temere per la propria incolumità nel caso in cui il fratello dovesse essere scarcerato. Proprio lei aveva sospettato da subito di Benno quando sembrava che i genitori si fossero allontanati senza lasciare traccia. Il legale della donna ha esposto al Tribunale del Riesame le circostanze per le quali si ritiene la sussistenza del pericolo di reiterazione del reato.

Secondo l'accusa, i due coniugi sarebbero stati uccisi proprio la sera del 4 gennaio scorso, giorno designato per la scomparsa. E proprio quel 4 gennaio i corpi sono stati gettati nel fiume da un ponte in località Vadena, poco a Sud di Bolzano. I vigili del fuoco, ancora all'opera per quanto riguarda le ricerche, hanno recuperato la salma della madre Laura mentre nella giornata di martedì si era pensato che sul fondo potesse esservi il corpo di Peter. I sommozzatori sono riscesi nel fiume, ma la visibilità limitata li ha costretti a tastare quasi alla cieca il fondale centimetro per centimetro, senza trovare però alcuna traccia del corpo.

Uccisi in momenti diversi

Le ricerche sono state dunque sospese mentre Benno, dal carcere, continua a dichiararsi innocente. Non è arrivata alcuna confessione da parte sua e quando ha saputo di sua madre, secondo gli avvocati, avrebbe pianto per ore a causa dello shock. Secondo le teorie degli inquirenti, Peter e Laura sarebbero morti in momenti diversi dello stesso giorno. Il cellulare di Peter risulta spento dalle 17.30 mentre quello di sua moglie Laura è acceso mentre lei era fuori casa. Peter è stato probabilmente strangolato e poi, sempre secondo gli inquirenti, il tempo per disfarsi del corpo sarebbe stato troppo poco. Laura sarebbe rientrata a casa alle 18.30, trovando il cadavere di suo marito e, presumibilmente, il figlio Benno. Il 30enne avrebbe deciso, a quel punto, che l'unico modo per scamparla sarebbe stato eliminare anche lei.