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Peter Neumair e Laura Perselli uccisi a Bolzano

Confermata la condanna all’ergastolo per Benno Neumair: uccise i genitori Peter e Laura Perselli

Confermata la condanna all’ergastolo per il 30enne Benno Neumair che uccise i genitori Laura e Peter. Il giovane, che uccise e occultò i cadaveri dei genitori, non potrà quindi accedere al programma di giustizia riparativa per il quale aveva fatto richiesta. Al programma avrebbe dovuto partecipare insieme alla sorella Madè.
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A cura di Gabriella Mazzeo
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Benno Neumair col padre Peter
Benno Neumair col padre Peter
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Peter Neumair e Laura Perselli uccisi a Bolzano

Benno Neumair è stato condannato all'ergastolo per il duplice omicidio e l'occultamento di cadavere di Laura Perselli e Peter Neumair, i genitori che il 30enne ha strangolato il 4 gennaio 2021 e gettato nel fiume Isarco. L'imputato non era presente in aula quando la Corte d'Assise d'appello ha confermato la condanna all'ergastolo, rigettando di fatto la richiesta di accesso a un programma di giustizia riparativa da compiere insieme alla sorella Madé e alla zia. Neumair è stato condannato in primo grado lo scorso 19 novembre. La richiesta della conferma della condanna è stata formulata dalla procuratrice generale della Corte d'Appello, Donatella Marchesini.

La conferma della condanna all'ergastolo

Con la conferma della condanna all'ergastolo, l'imputato ha visto quindi sfumare la possibilità di accedere a un programma di giustizia riparativa da compiere insieme alla sorella Madè e alle zie. La richiesta era stata avanzata all'inizio del processo d'appello tramite i legali Flavio Moccia e Angelo Polo.

La richiesta aveva lasciato sgomenti i legali di parte civile che avevano sottolineato che Benno "non si era mai pentito del delitto" e non ha quindi mai esaudito le richieste di verità da parte della sua famiglia sull'omicidio dei due coniugi. Condizioni che per gli avvocati rendevano impossibile accettare un percorso riparativo con la sorella, in prima linea per ottenere giustizia.

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La dinamica del delitto e i dubbi sulla lucidità di Benno Neumair

Benno Neumair avrebbe strangolato i genitori nella serata del 4 gennaio 2021 con un cordino da alpinista. Dopo il duplice omicidio, ha cercato di allontanare i sospetti da sé e far credere a tutti che i genitori fossero dispersi. Per questo ha gettato i corpi nelle acque del fiume Isarco e si è disfatto dei cellulari. Dopo essere tornato a casa a pulire gli ambienti, si è creato un alibi per la sera del 4 gennaio, recandosi con l'auto dei genitori a casa di un'amica. 

Solo il mattino seguente, Benno Neumair era andato dalle forze dell'ordine a denunciare la scomparsa dei genitori. Per oltre un mese, mentre continuavano le ricerche della coppia, il 30enne si era dichiarato estraneo a qualsiasi tipo di coinvolgimento nella scomparsa ma poi, il 28 gennaio, si era costituito. Il corpo di Laura Perselli è stato rinvenuto il 6 febbraio nel fiume, mentre i resti del padre furono recuperati soltanto il 27 aprile.

Benno è risultato in grado di intendere e di volere al momento degli omicidi. Il tutto, però, sarebbe nato da un disturbo narcisistico di personalità che però, stando a quanto evidenziato anche dalle perizie psichiatriche, non ha compromesso la lucidità mentale del 30enne al momento del delitto. Il movente, stando a quanto ricostruito, era di tipo economico.

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