Omicidio Bellucci: l’assassino-avvocato l’aveva annunciato in due lettere

A cura di D. F.
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Le due missive sono state inviate a persone vicine alla vittima, ma non sarebbero ancora giunte a destinazione.

L'assassinio di Lucia Bellucci da parte del suo fidanzato – Vittorio Ciccolini – non sarebbe stata la conseguenza di un raptus improvviso, ma un'operazione pianificata e persino raccontata. I carabinieri veronesi infatti hanno trovato nella vettura dell'assassino – noto avvocato – le copie di lettere indirizzate con raccomandata a due persone vicine alla vittima. Le missive sono datate 7 agosto, due giorni prima del delitto, e quindi non sarebbero state consegnate ai destinatari. Negli scritti si parla chiaramente di "rapporti conflittuali" con Lucia. "Le lettere – ha detto il magistrato – sono scritte con estrema lucidità". In un passaggio Ciccolini evoca "l'omicidio morale" che sarebbe stato commesso dalla giovane donna nei suoi confronti. Poi l'avvocato accenna ad un secondo omicidio, senza indicare di che cosa stia parlando. Secondo il Pm, potrebbe essere questo l'annuncio dell'intenzione di compiere il fatto di sangue. Nelle lettere – ha detto Amato – ci sarebbero poi delle minacce rivolte all'ex fidanzata.

A quanto pare dopo aver ucciso la donna l'avvocato avrebbe girovagato per il Trentino con il cadavere nel sedile posteriore. Si sarebbe anche fermato una volta con l'intenzione di suicidarsi. Lo ha reso noto il procuratore di Trento Giuseppe Amato che ha raccolto la confessione dell'uomo. Dopo aver rinunciato a farla finita, Ciccolini avrebbe caricato nuovamente la vittima sul sedile anteriore e ripreso a guidare verso Verona. Una volta arrivato, Ciccolini avrebbe dormito in un hotel, sarebbe passato nel suo studio e poi avrebbe cambiato albergo. Nella tarda mattinata di ieri è stato notato dai carabinieri mentre camminava nei pressi dei Bastioni. Vistosi scoperto ha accennato ad una fuga ma è stato prontamente bloccato. L'avvocato si sarebbe disfatto del coltello usato per il delitto e di due telefoni cellulari, il proprio e quello della vittima, durante la fuga in auto con il cadavere sistemato sul sedile. L'accusa nei confronti dell'avvocato è di omicidio premeditato.

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