Quella di Elena e Margherita è la storia di un'amicizia nata sotto lo stesso tetto. Entrambe hanno infatti deciso di fare un percorso insieme e non era scontato che nascesse un rapporto come il loro: coinquiline, amiche, complici, inseparabili. "Stiamo molto bene insieme, come diciamo sempre: siamo sorelle di cuore" assicura Elena Rasia, 28 anni, sulla sedia a rotelle per una paralisi celebrale, aspirante giornalista. "Sto cercando una testata per diventare pubblicista" racconta a Fanpage.it, di fianco a Margherita Pisano, 27enne toscana e babyisitter a Bologna. Le loro strade si sono incrociate esattamente un anno fa. Elena, originaria di una piccola frazione di Marzabotto, sull'Appennino, ha sempre vissuto coi suoi genitori, oggi ultrasettantenni. Ma la vita di campagna non ha mai fatto per lei, per indole ma anche per problematiche oggettive legate ad ogni singolo spostamento. "Per muoversi bisognava per forza usare la macchina, anche per prendere un caffè al bar" dice ancora Elena, che coi genitori, da due anni, ora trascorre soltanto i weekend. Il resto della settimana cerca di realizzare i propri sogni, a partire da quello di una vita indipendente nonostante la disabilità, in città, a Bologna.

All'inizio lo ha fatto con una carissima amica, poi con Arianna, la prima coinquilina, e adesso con "Marghe", come la chiama lei. L'idea di Elena, a cui ha poi deciso di dare una forma più ufficiale, inventando il progetto e il blog su Facebook "Indi Mates, una chiave per l'indipendenza", è semplice: dividere il suo appartamento in affitto sotto le Due Torri con una ragazza, senza chiedere un centesimo, in cambio di qualche piccolo aiutino dentro casa. Vestirsi, prepararsi per uscire, indossare il pigiama prima di andare a letto, stare in piedi, andare in bagno. Niente di più. Al resto ci pensa un'assistente che segue Elena per alcune ore del giorno, quando Margherita è a lavoro. "Ho pensato: perchè no?" dice la 27enne proveniente dall'Isola d'Elba. "Quell'annuncio era stato scritto da Elena, praticamente una mia coetanea, senza nessuno che facesse da tramite -sottolinea-. Questo ha tolto la paura che ci ha quando si ha a che fare con la disabilità".

Fra un pranzetto insieme e un film comodamente in poltrona, Elena e Margherita ogni tanto hanno anche qualcosa da chiarire, ma assicurano di aver creato un rapporto di amicizia vero e di convivenza equilibrata, così solide da aver abbattuto qualsiasi ostacolo. E la speranza, conclude Elena, è che "anche altre persone possano fare quello che stiamo facendo noi. Essere andata via di casa rappresenta la possibilità di vivere una vita come desidero io, senza che altri decidano per me".