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Non ha il Green pass, direttore di Fano Tv conduce il tg al confine di San Marino

Marco Ferri si è ripresentato lunedì sera in tv non solo leggendo notizie e lanciando servizi filmati all’aperto dalla strada, ma lo ha fatto allestendo una postazione dalla Dogana di San Marino, a dieci metri dal confine italiano, nel territorio dell’antica Repubblica del Titano, con lo scopo di aggirare la normativa italiana sul green pass.
A cura di Antonio Palma
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Presentarsi davanti alle telecamere all’aperto e soprattutto fuori dal territorio italiano, a pochi metri dal confine, per poter presentare il proprio telegiornale senza dover esibire alcuna documentazione vaccinale anti covid: è questa la singolare trovata del direttore di Fano Tv, Marco Ferri, per ovviare alla mancanza del green pass. Il giornalista, che non si è vaccinato e non intende sottoposi al tampone, era rimasto bloccato dall’entrata in vigore dell’obbligo di green pass sui luoghi di lavoro. Per questo il 15 ottobre scorso aveva sospeso la rubrica mattutina Rassegna stampa in quanto impossibilitato ad entrare negli uffici dell’emittente marchigiana. Ora la decisione decisamente singolare per evitare il divieto.

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Marco Ferri si è ripresentato lunedì sera in tv non solo leggendo notizie e lanciando servizi filmati all’aperto dalla strada, ma lo ha fatto allestendo una postazione dalla Dogana di San Marino, a dieci metri dal confine italiano, nel territorio dell'antica Repubblica del Titano. Una scelta non casuale quella di San Marino per aggirare la normativa italiana che vieta l'accesso sui luoghi di lavoro a chi non ha il certificato verde. Nella piccola repubblica enclave, infatti, non c’è l’obbligo della certificazione verde anti-Covid sul lavoro come ha sottolineato lo stesso direttore indicandola, non senza provocazione, come “antica terra della libertà”.

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L'obbligo del green pass al lavoro per Ferri è "una forzatura del Governo che ostacola il lavoro e non ne aumenta la sicurezza, già garantita dal distanziamento interpersonale e dall’uso delle mascherine”. “Un’imposizione che non trova riscontri nelle democrazie occidentali, tanto più ingiustificata per l’andamento della pandemia in Italia, mai come ora favorevole", sostiene il giornalista che dopo la sospensione della sua rubrica aveva mandato in onda una stringa  che recitava: “Questa rassegna va in onda senza contenuti a causa dell’obbligo del Green pass che impedisce al direttore Marco Ferri, non vaccinato per il Covid, di entrare negli studi di Fano Tv essendo insostenibile l’esecuzione dei tamponi ogni due giorni”.

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