“Non è più una società abituata ad avere figli, io ne ho 3 e sono discriminato”: lo sfogo di Gianni

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Gianni, padre di tre figli, racconta a Fanpage.it tutto il peso economico di avere una famiglia numerosa: “Avere più figli è diventato difficile come vivere con una disabilità”

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"Questa non è una società abituata ad avere figli. Chi decide di averne deve godersi la vita prima, perché poi non potrà permettersi più nulla. Anche una semplice vacanza con tre figli è un lusso che io e mia moglie, impiegati, non possiamo permetterci. Avere una famiglia è bellissimo per l'aspetto emotivo, ma da quello pratico è quasi impossibile". Gianni, 50 anni, ama i suoi tre figli, ma a Fanpage.it spiega di sentirsi schiacciato dai costi che comporta avere una famiglia che oggi è considerata molto numerosa.

Siciliano residente a Cesena, Gianni e sua moglie hanno iniziato il loro progetto di vita insieme proprio per creare un nucleo numeroso. "La famiglia nasce proprio per procreare, per avere dei figli e sentirsi realizzati negli affetti di casa. Per me sono questi i valori che non hanno prezzo nella vita, però hanno un prezzo economico pesantissimo".

Gianni e sua moglie sono entrambi impiegati, non si trovano in difficoltà economica ma ogni spesa imprevista rischia di compromettere un equilibrio estremamente fragile.

"Nessuno ci voleva affittare casa perché abbiamo due bimbi piccoli"

Da poco, per seguire il lavoro della moglie, impiegata statale, Gianni si è trasferito a Cesena. E qui si sono manifestati nuovi problemi: "Le case in affitto sono poche, e per noi sono ancora meno dato che i proprietari spesso impongono all'agenzia immobiliare di non proporle a persone con figli. Di conseguenza ci siamo dovuti muovere tramite amicizie e conoscenze dei colleghi di lavoro. È gravissimo, ma sfido chiunque a vedere se riesce ad affittare un immobile dicendo di avere tre figli piccoli".

Alla frustrazione per le difficoltà, si aggiunge anche una sorta di stigma. "Parlando con i miei colleghi delle vacanze e degli sfizi che si fanno passare, la risposta che mi viene data è sempre: ‘Hai voluto i figli? Ora arrangiati'. Ma questo discorso è un continuo nella società oggi, perché chi decide di stare da solo vuole continuare a potersi permettere tutti quei piccoli privilegi che una famiglia che ha dei figli non può avere. È come se fossimo discriminati due volte".

La proposta di Gianni: "Dare le agevolazioni della 104 anche alle famiglie numerose"

"Noi beneficiamo in parte delle agevolazioni previste dall'assegno unico, ma con tre figli non bastano, così come non bastano i giorni del congedo parentale. E ognuno dei bambini ha le proprie attività: mio figlio va in prima media quest'anno e a settembre abbiamo speso 400 euro di libri, per il basket altri 400 euro. La danza per l'altra figlia sono 200 euro. E molto altro. Di tutto questo nel rimborso 730 io ne posso detrarre solo una parte", è lo sfogo di Gianni.

"Per come è strutturata la società oggi, chi ha una famiglia con più figli dovrebbe avere le stesse agevolazioni previste per i disabili, una sorta di 104 perché nei fatti è diventata una disabilità. Un'auto grande, ad esempio, è necessaria per me essendo cinque persone, e il minimo che si può spendere sono 35 mila euro. Ci dovrebbero essere agevolazioni per poter portare i bambini in vacanza, insomma, una vita normale e sostenibile anche se si hanno dei figli".

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