“Non consumatelo”, latte in polvere ritirato per contaminazione da cereulide: il lotto interessato

Un lotto di latte in polvere è stato richiamato dagli scaffali per un possibile rischio microbiologico per i consumatori dovuto alla potenziale presenza di cereulide. Lo comunica il Ministero della Salute attraverso il proprio portale dedicato alle allerte alimentari e ai richiami di prodotti da parte di operatori.
Oggetto del richiamo è il latte in polvere Nidina Optipro della Nestlé. Si tratta di un latte in polvere per neonati prodotto da Nestlé Netherland nello stabilimento di Nunspeet, in Olanda. Il prodotto è distribuito da Nestlé Italiana SpA.

Il lotto oggetto di richiamo è quello con numero 53410346AG e data di scadenza o termine minimo di conservazione fissato al 31 dicembre 2026, e dal peso di 800 grammi. Come spiega l'avviso di richiamo, datato 3 gennaio 2027, il ritiro dell'intero lotto di Nidina è stato disposto in via precauzionale per la possibile contaminazione da cereulide, una sostanza tossica che provoca nausea e vomito, e non viene distrutta neanche alle alte temperature che solitamente il latte raggiunge il latte in polvere durante la preparazione.
Il prodotto richiamato dalla vendita è accompagnato da un alert importante da parte del Ministero della Salute: "Avvertiamo i consumatori in possesso del lotto 53410346AG di non consumarlo". I consumatori che avessero già acquistato il prodotto in questione possono riportarlo nel punto vendita di acquisto per un rimborso.

La cereulide è al centro di numerosi ritiri di latte in polvere, non solo in Italia ma in tutta Europa, e soprattutto in Francia, dove il Ministero della Salute francese ha fatto sapere di aver ricevuto circa 40 segnalazioni di potenziali effetti avversi nei neonati che avevano consumato latte in polvere di varie marche.