Riceviamo e pubblichiamo le riflessioni di una nostra giovane lettrice:

"Gentile Fanpage, sono una studentessa del 4° anno di un istituto professionale. Vi scrivo, non per “denunciarvi” quanto la dad sia stressante, perché quello ormai si sa.

Vi scrivo per poter essere ascoltata da qualcuno, visto che ai miei professori non interessa nulla della mia opinione. Io, come i miei compagni passo 6 ore davanti al computer 6 giorni su 7 tra vari pomeriggi a settimana, ovviamente tranne la domenica che fortunatamente non facciamo lezione ma è come se la facessimo dato che l’accavallamento dei compiti e il poco tempo per farli tra i vari pomeriggi mi ha portato ad attaccarmi al computer e a stare con la testa sui libri questa domenica, dalle 13 alle 19:30.

So che ci sono molti più mestieri che sono in crisi, tipo i molti lavoratori che hanno perso il lavoro causa pandemia. Ma vi scrivo per dirvi che la maggior parte di noi studenti non viene ascoltato da nessuno, nemmeno dai propri professori. Inutile chiedere di rallentare, di mollare un po’ la presa perché ovviamente la dad stanca tutti.

Noi chiediamo di rallentare perché non c’è bisogno di fare la corsa a chi finisce prima il programma e le UNICHE risposte che ci vengono date è che “tanto siete in zona rossa, non potete uscire, un compitino in più non vi farà male”, oppure “siete al quarto anno, non scambiate alzare un po’ l’asticella come un accavallamento di cose da fare”. Concludo questa lettera con le lacrime a gli occhi caro Fanpage, scusandomi di alcuni errori grammaticali, augurandomi che prima o poi la nuova generazione, venga ascoltata da qualcuno. Cordiali saluti!".

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