Nitazeni, la nuova droga che arriva dal web più potente del Fentanyl: “Bastano pochi nanogrammi per uccidere”

C'è una sostanza stupefacente che inizia a preoccupare seriamente in Italia. Sono i Nitazeni, gli oppioidi sintetici 10 volte più letali del Fentanyl: l'overdose può avvenire anche dopo aver assunto bassissime dosi e manda il consumatore in arresto cardiaco. In Italia sono state registrate due morti: una nella Marche qualche anno fa e a settembre 2024 è morto un ragazzo di Bolzano. A breve per questo ultimo caso inizierà un processo.
Il consumo di Nitazeni si sta sviluppando soprattutto nel Nord Italia e l'acquisto avviene tramite social o forum illegali sul web. Fanpage.it ha cercato di fare chiarezza e capire di che sostanza parliamo e quale è la sua pericolosità.
Per farlo ritorniamo a pochi mesi fa quando a Bolzano venne trovato un ragazzo morto in un bagno dell'azienda in cui lavorava. Non è stato facile capire cosa avesse causato l'arresto cardiaco, fino a quando il Ris di Roma ha analizzato il sangue del ragazzo e ha trovato tracce (anche se minime ma fatali) di Nitazeni.

Le indagini sul ragazzo morto a Bolzano per i Nitazeni
La sostituta procuratrice di Bolzano Federica Iovene, che si è occupata del caso, ha spiegato a Fanpage.it: "Il decesso è avvenuto a settembre 2024. Da qui è stata individuata una persona che pensiamo sia la responsabile della cessione di questa sostanza e poi lo scorso ottobre è stata eseguita nei suoi confronti una misura cautelare. Grazie alle indagini accurate che ha fatto il Ris di Roma è stato possibile rinvenire nel sangue della persona deceduta questo oppioide sintetico della famiglia dei Nitazeni: si tratta di una sostanza stupefacente molto più potente del Fentanyl e letale anche a un dosaggio molto basso. Nel corso delle indagini sono stati fatti dei sequestri di Nitazeni e le nostre attività hanno accertato che la causa del decesso era proprio l'assunzione di questa sostanza".
A breve su questo caso ci aprirà un processo: in aula si procederà nell'accertare il nesso di causalità tra l'assunzione della sostanza stupefacente e il decesso. "Questo nesso però è stato già riconosciuto dal giudice per le indagini preliminari che ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare", ha aggiunto la pm Iovene. Dalle indagini è emerso che chi andrà a processo con l'accusa di aver ceduto la droga alla vittima ha comprato la sostanza online.
In Italia infatti non esistono laboratori che producono questo tipo di droga. Viene confezionata soprattutto nel Nord Europa (non si sa però se viene prodotta anche qui) e poi venduta online tramite forum illegali. A Fanpage.it ha spiegato nel dettaglio gli effetti dei Nitazeni il Tenente Colonnello del Ris di Roma Adolfo Gregori, il comandante della Sezione chimica esplosivi e infiammabili che si è occupato anche del caso di Bolzano: "Negli ultimi due anni abbiamo registrato vari sequestri di Nitazeni, da noi immediatamente segnalati al Sistema di Nazionale di Allerta Precoce (SNAP) gestito dal Dipartimento delle politiche antidroga e coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità con lo scopo di intercettare tempestivamente nuove sostanze psicoattive (NPS) e pericoli per la salute pubblica. I nostri laboratori (i quattro Ris di Roma, Parma, Messina e Cagliari) fanno parte della rete di laboratori del Sistema di Allerta. Ne sono parte integrante anche gli altri 23 laboratori regionali dei carabinieri (Laboratori di Analisi delle Sostanze Stupefacenti – LASS). I nostri laboratori sono stati primi a segnalare i sequestri di Nitazeni in Italia, ed in un caso un Nitazene (l’F-ETONITAZEPYNE) identificato per la prima volta in Europa nel 2024".

Il Tenente Colonnello, insieme alla sua squadra, si è occupato del caso di Bolzano: "Noi del laboratorio di Roma abbiamo effettuato le analisi, sulla matrice biologica, che hanno permesso di collegare la morte del giovane di Bolzano con l’assunzione del Nitazene. Abbiamo svolto noi l'esame del sangue poiché gli organi inquirenti non avevano un laboratorio sul posto che fosse in grado di confermare questo tipo di positività".
Ed entra nel dettaglio: "La prima cosa che abbiamo fatto è stata analizzare i residui di polvere sugli involucri trovati vicino al corpo, trovando residui di eroina e N-Pirrolidin Protonitazene. Il ragazzo è morto nei bagni dell'azienda dove lavorava. Vicino al corpo erano stati trovati due involucri di carta d'alluminio, utilizzata probabilmente per contenere la sostanza che poi lui ha assunto. Abbiamo in seguito analizzato il campione di sangue prelevato in sede autoptica e abbiamo trovato il Nitazene in quantità estremamente basse. Abbiamo poi voluto indagare sulle cause del decesso perché il ragazzo risultava essere morto per arresto cardiaco, una cosa insolita rispetto agli oppioidi più comuni, la cui causa di morte per overdose è una depressione respiratoria, che porta all'arresto del respiro e all’ ipossia".
Infine precisa: "Stiamo parlando di cinque-sei nanogrammi per millilitro. L'overdose può avvenire anche a queste bassissime concentrazioni. Ed è per questo motivo che è estremamente pericoloso assumere queste nuove sostanze senza conoscerne la quantità presente nella dose. Anche perché chi lo acquista non sa se la sostanza è pura o già tagliata, e quindi non si conosce il grado di purezza".
La vittima di Bolzano frequentava un gruppo di ragazzi che acquistavano i Nitazeni online. Qualche plico postale è arrivato a destinazione e purtroppo una persona ha perso la vita. Altri plichi sono stati invece intercettati in tempo dai carabinieri. Ma dove si sta diffondendo in Italia questa nuova sostanza?
Il traffico illegale di Nitazeni: l'acquisto online e la spedizione dall'estero
La maggior parte dei sequestri sono avvenuti in provincia di Bolzano: qui era in corso l'indagine dei colleghi di Brunico che svelò un gruppo di giovani che facevano uso di eroina per poi iniziare ad acquistare online i Nitazeni. Proprio nella provincia di Bolzano negli anni passati sono stati registrati sempre più giovani che fanno uso di nuove sostanze psicoattive: forse anche perché sono vicini al confine ed hanno più difficolta ad approvvigionarsi delle droghe classiche. Quindi vanno all'estero e acquistano lì la droga. Insomma, i Nitazeni sono gli oppioidi sintetici che stanno creando un'alternativa all'eroina. Intercettarli però è molto più difficile.
"Perché non sono sostanze che troviamo in strada", precisa il comandante. E aggiunge: "Difficilmente le troviamo nelle piazze di spaccio. Le intercettiamo grazie anche al lavoro dei colleghi del Nas che sono molto attivi nel contrasto della diffusione delle nuove sostanze psicoattive vendute sul web".
I Nitazeni vengono acquistati online dall'estero su siti stranieri e quando arrivano in Italia vengono consumati dall'acquirente. Non c'è uno spaccio, quindi intercettarle diventa complicato. Che tipo di sostanza è il Nitazene?
Lo spiega così il comandante: "Fanno parte della nuova famiglia di oppioidi sintetici. Sono diversi dai Fentanili, che sono farmaci conosciuti e in vendita dietro ovviamente prescrizione medica. I Nitazeni sono una famiglia di oppioidi sintetici, ma che non hanno un uso medico perché la ricerca li ha scartati proprio perché hanno degli effetti collaterali che non sono accettabili. Sono prodotti nei laboratori indiani o cinesi: qui vengono sintetizzati e poi venduti in maniera illecita. Vengono venduti su vari siti, ovviamente in modo illegale".
Poi il Tenente Colonnello aggiunge: "I vari studi dell'Università di Ferrara con il professore Matteo Marti hanno svelato che i Nitazeni agiscono sul sistema nervoso centrale come l'eroina. Però i Nitazeni non hanno una forte soppressione respiratoria, come avviene invece nel caso di overdose da Fentanyl e da eroina. L'overdose da Natazeni invece può provocare un arresto cardiaco. Se vogliamo è molto più pericolosa dell’eroina e del Fentanil perché è più difficile da gestire".
Ma soprattutto: "I Nitazeni sono almeno 30-40-50 volte più potenti del Fentanyl, il quale è già un centinaio di volte più potente dell'eroina. Quindi stiamo parlando di una sostanza estremamente potente". Prima di andare in arresto cardiaco quali con gli effetti dei Nitazeni? "Sono gli stessi effetti dell'eroina: una sensazione di benessere quindi un effetto soporifero, un effetto calmante. Un effetto comunque deprimente del sistema nervoso centrale. Anche un effetto antidolorifico, come appunto per il Fentanyl e per l'eroina". Gli effetti dei Nitazeni sono ancora in fase di studio farmacologico perché non c'è una casistica tale in Italia per procedere con tutti gli accertamenti del caso: da chiarire ancora oggi infatti che tipo di dipendenza questa nuova sostanza può dare.