Neonato morto a Perugia dopo il parto, l’autopsia: “Emorragia alla testa, nessuna evidente patologia pregressa”

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Immagine di repertorio.
Eseguita l’autopsia sul neonato morto all’ospedale di Perugia poco dopo il parto. I primi esiti: rilevate un’emorragia alla testa e l’assenza di evidenti patologie pregresse. Ulteriori accertamenti sui singoli organi. La Procura ha iscritto nel registro degli indagati 22 sanitari, le ipotesi di reato sono omicidio colposo e responsabilità colposa in ambito sanitario.

Un’emorragia alla testa e nessuna evidente patologia pregressa. Sono questi i primi elementi emersi dall'autopsia eseguita sul bimbo nato a Foligno e morto a Perugia il 16 settembre, poche ore dopo il parto.

Ora ci vorranno due mesi perché vengano depositate le conclusioni definitive degli accertamenti medico legali affidati alla dottoressa Donatella Fedeli, dell’Università di Bologna. Gli esami autoptici sono stati disposti dalla Procura di Perugia per cercare di chiarire le cause del sanguinamento e far emergere eventuali responsabilità dei sanitari.

A quanto si apprende, nelle prossime settimane sono inoltre previsti ulteriori accertamenti sui singoli organi del piccolo. Secondo quanto è stato ricostruito finora, il bimbo era venuto alla luce con parto naturale una decina di giorni fa all'ospedale di Foligno. La madre aveva portato avanti una gravidanza senza rischi.

Per agevolare la nascita era stata usata una ventosa ostetrica, manovra d'emergenza prevista in situazioni specifiche, che può causare un rigonfiamento alla testa del neonato. L'ematoma di solito si riassorbe in breve tempo, ma in questo caso il sanguinamento sarebbe proseguito.

Il peggioramento delle condizioni del piccolo a quattro ore dalla nascita ha portato al trasferimento d'urgenza a Perugia, dove è morto nel reparto di terapia intensiva neonatale. Attualmente sono 22 gli indagati tra medici, ostetriche e infermiere, le ipotesi di reato sono omicidio colposo e responsabilità colposa in ambito sanitario.

Usl Umbria 2 e azienda ospedaliera di Perugia hanno assicurato massima collaborazione. "Le direzioni delle due aziende – si legge in una nota – rimaste sin dalle prime fasi in costante contatto, hanno attivato tutte le procedure previste di segnalazione, verifica e valutazione interna dell'evento, finalizzate alla puntuale ricostruzione del percorso assistenziale".

"Sono inoltre in corso tutti i doverosi accertamenti dell'Autorità giudiziaria per i quali si sta assicurando la massima, totale collaborazione alla Procura della Repubblica", ribadiscono.

La nota si conclude: "La presidente della Regione Umbria, insieme alla direzione regionale Salute e Welfare e alle direzioni dell'Usl Umbria 2 e dell'ospedale di Perugia, esprime profonda vicinanza e commossa partecipazione al dolore dei genitori e della famiglia".

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