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Nell’auto parcheggiata in strada il cadavere di un uomo: pizzaiolo ucciso davanti casa a Cosenza

L’ipotesi prevalente è quella di un vero e proprio agguato mortale avvenuto nella mattinata di oggi nel parcheggio di un popoloso quartiere di Cosenza dove il 48enne viveva.
A cura di Antonio Palma
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Immagine di repertorio
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Terribile rinvenimento a Cosenza nella mattinata di oggi, martedì 13 gennaio. In un’auto parcheggiata in strada in via Popilia i residenti hanno scoperto il corpo senza vita di un uomo di 48 anni riverso sul sedile del guidatore. Per le forze dell’ordine accorse sul posto, si tratterebbe di omicidio. Nelle vicinanze dell'auto, infatti, sarebbero stati trovati alcuni bossoli di arma da fuoco mentre sulla vettura sono stati trovati due fori di proiettile.

La vittima è stata identificata come Luca Carbone, un pizzaiolo del posto che risiedeva nelle vicinanze del parcheggio dove è stato trovato morto. Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti anche i reparti della scientifica per i rilievi del caso, che aiuteranno a stabilire la dinamica dei fatti, e il medico legale per esaminare il corpo e stabilire una prima possibile causa di morte. Sono stati loro a individuare bossoli e colpi e a indirizzare il caso verso l’omicidio visto che in un primo momento non erano state identificate ferite evidenti sulla vittima.

L’ipotesi prevalente quindi è quella di un vero e proprio agguato mortale avvenuto nella mattinata di oggi nel parcheggio del popoloso quartiere, a poco distanza da palazzi e case. L’auto infatti aveva la portiera aperta come se l’uomo si fosse appena messo nella sua macchina quando è stato raggiunto da qualcuno che gli ha sparato. La dinamica esatta e i contorni del fatto restano però ancora tutti da chiarire.

I carabinieri, intervenuti sul posto intorno alle 10, hanno avviato subito le indagini, coordinate dalla locale Procura della Repubblica. È stata perquisita l’abitazione della vittima, in cerca di indizi che possano spiegare l’accaduto, e interrogati residenti e amici in cerca di testimoni. Dalle prime ricostruzioni, la vittima, che risiedeva con madre e fratello, aveva piccoli precedenti ma risalenti a molto tempo e ora lavorava coma pizzaiolo.

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