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Nega l’imbarco a dei passeggeri: hostess Ryanair aggredita all’aeroporto di Pisa

Hostess di terra aggredita a Capodanno all’aeroporto di Pisa da passeggeri senza documenti. Sindacati denunciano escalation di violenza e chiedono più sicurezza.
A cura di Davide Falcioni
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Un’aggressione in pieno giorno di Capodanno, durante le operazioni di imbarco. È quanto avvenuto ieri all’aeroporto di Pisa, dove una hostess di terra è stata attaccata mentre stava lavorando su un volo Ryanair diretto a Palermo. Secondo le prime ricostruzioni, alcuni passeggeri appartenenti alla stessa comitiva – un gruppo di palermitani – avrebbero tentato di salire a bordo senza documenti validi e con bagagli non conformi alle regole. Alla richiesta del personale di rispettare le procedure, la situazione sarebbe rapidamente degenerata.

La lavoratrice sarebbe stata afferrata per i capelli e sbattuta contro lo stipite di una porta. Sul posto sono intervenuti polizia e guardia di finanza, che hanno avviato gli accertamenti e stanno raccogliendo le testimonianze per chiarire le responsabilità.

Sull’episodio interviene la Cgil, che parla di un vero e proprio “salto di qualità nella violenza” ai danni del personale di terra, sempre più spesso esposto a insulti, pressioni e aggressioni durante il lavoro. Un clima di tensione crescente che, secondo il sindacato, richiede misure urgenti e più incisive per garantire sicurezza e tutela ai lavoratori.

"La lavoratrice è dovuta ricorrere alle cure ospedaliere – puntualizzano in una nota congiunta Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Trasporti e Usb Lavoro Privato -. Ai passeggeri è stato negato l'imbarco. Tuttavia questa mattina si sono ripresentati in aeroporto creando nuovamente problemi e anche questa volta è stato negato loro l’imbarco".

Le organizzazioni sindacali definiscono quanto accaduto “un atto vile e inaccettabile”, inserendolo in un quadro più ampio fatto di denunce reiterate da parte degli addetti agli imbarchi, in gran parte donne, che negli anni avrebbero registrato un aumento costante dell’aggressività e delle violenze verbali. Un fenomeno spesso accompagnato, sottolineano, da atteggiamenti sessisti e offensivi, diventato ormai strutturale e tale da mettere a rischio la dignità e la sicurezza nei luoghi di lavoro aeroportuali.

Da qui l’ennesimo appello alle istituzioni e agli attori del settore. "Servono misure adeguate per prevenire questi episodi e garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori e dell'utenza, con il contributo di tutti i soggetti preposti: parti sociali e istituzionali, Enac, gestioni aeroportuali, compagnie aeree e aziende di handling. Tuttavia questo appello è caduto sistematicamente nel vuoto e oggi questi sono i risultati: una violenza che diventa anche fisica e quindi ancora più pericolosa. Pertanto, oltre a intraprendere tutte le tutele legali del caso, non escludono forme di protesta più incisive, fino ad arrivare allo sciopero, se anche questa volta tutti i soggetti che dovrebbero farsi carico del problema non daranno segnali concreti".

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