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Muore in casa e nessuno se ne accorge, i suoi cani senza cibo lo sbranano: orrore a Perugia

La terribile scoperta a Gualdo Tadino dopo che i carabinieri hanno forzato l’ingresso di casa del 51enne, a seguito della segnalazione di alcuni lontani parenti che da giorni non riuscivano più a mettersi in contatto con l’uomo.
A cura di Antonio Palma
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Morto in casa da giorni senza che nessuno se ne accorgesse e infine sbranato dai suoi stessi cani che si sono accaniti su di lui dopo essere rimasti senza cibo. È la terribile storia di solitudine che arriva da Gualdo Tadino, in provincia di Perugia, dove nelle scorse ore i carabinieri hanno rinvenuto il corpo senza vita del 51enne nell’abitazione che condivideva solo con gli animali in località Rigali.

Il terribile rinvenimento nel pomeriggio di ieri, domenica 15 febbraio, all’interno dell’appartamento dell’uomo in un complesso residenziale della frazione di Gualdo Tadino. Qui infatti ieri sono accorsi i carabinieri dopo l’allarme lanciato da alcuni lontani parenti che da giorni non riuscivano più a mettersi in contatto con l’uomo. Il 51enne infatti da giorni non dava più notizie e risultava irrintracciabile. Gli stessi vicini hanno confermato che non si vedeva da giorni e anche nell’abitazione non sembravano esserci più movimenti.

Elementi che hanno fatto scattare l’allarme e convinto i carabinieri a forzare l’ingresso dell’abitazione. Quando i miliari sono entrati, però, purtroppo quello che tutti temevano si è rivelato triste realtà. L’uomo giaceva ormai senza vita. A rendere la scena ancora più terribile il fatto che i tre cani che teneva in casa, tre esemplarti di razza pitbull, avevano infierito sul corpo con diversi morsi, probabilmente dopo essere rimasti a lungo senza cibo.

Il decesso del 51enne infatti risalirebbe ad alcuni giorni fa, probabilmente per cause naturali. Da una prima ispezione cadaverica del medico legale, non sono emerse altre ferite che facciano pensare a una aggressione di terzi. A chiarire la causa del decesso però sarà ovviamente l’autopsia già disposta dalla magistratura.

L’esame post mortem, che sarà condotto all'ospedale di Perugia dove è stata trasferita la salma, dovrà confermare anche la data della morte e se i morsi dei cani siano successivi al decesso. Per quanto riguarda gli animali, al momento i tre cani sono stati affidati al canile veterinario della Usl locale.

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