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in foto: Immagine da Instagram.

Non solo i Navigli a Milano e la Corsarola a Bergamo. Le ultime immagini di persone assembrate per strada, a bere e divertirsi, senza mascherina, arrivano da Palermo, precisamente dalla zona della Vucciria, famosa per la movida, che è tornata a pieno ritmo dopo il lockdown imposto per l'emergenza Coronavirus. Lunedì sera, 18 maggio, in centinaia, giovani e meno giovani, si sono riversati per le vie del quartiere del capoluogo siciliano, senza rispettare le distanze di sicurezza e privi dei dispositivi di protezione personale, come se negli ultimi tre mesi non fosse successo nulla. Anche i locali sono stati presi d'assalto, nel primo giorno di riapertura.

Foto e filmati della serata sono finiti sui social, dove molti hanno criticato la situazione. Eppure, proprio qualche giorno fa il sindaco Leoluca Orlando, chiedendo la massima cautela ai palermitani e illustrando le iniziative dell'amministrazione comunale in vista delle riaperture commerciali, aveva dichiarato che alle prime violazioni delle regole, sarebbe stato pronto a chiudere nuovamente tutto per non vanificare il lavoro fatto finora nel contrasto al virus. Ed in effetti non tutti hanno preso il comportamento di questi cittadini, preoccupati dalle possibili sanzioni che potrebbero arrivare nei prossimi giorni: "Fa male leggere la notizia su tutti i quotidiani, anche nazionali, a causa di una minoranza di palermitani irrispettosi delle regole – ha detto a Palermo Today Domenico Bonanno, fondatore del laboratorio culturale e politico ‘Tocca a Noi’ e componente della direzione di Diventerà Bellissima -. La maggior parte dei gestori di pub e locali hanno fatto sacrifici enormi per poter riaprire nel rispetto delle norme e della salute di tutti. Allo stesso modo migliaia di clienti hanno ripreso a frequentare le zone della movida rispettando le regole".

La situazione contagi in Sicilia è al momento sotto controllo. Nelle ultime 24 ore i positivi al Coronavirus sono stati 7 . Sono 118.859 i tamponi effettuati dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Degli attuali 1.539 positivi, 150 pazienti sono ricoverati negli ospedali – di cui 13 in terapia intensiva – mentre 1.389 sono in isolamento domiciliare. Ma gli esperti continuano a a ribadire di tenere alta la guardia per non vanificare gli sforzi fatti finora per contenere l'epidemia. "L’uso della mascherina – ha precisato l'assessorato regionale alla Salute -, oltre che un dispositivo di protezione personale, è un segno di rispetto per le persone che ci circondano. Portarla sempre con sé, anche nei luoghi all’aperto, e indossarla quando non si può garantire una distanza interpersonale idonea a proteggere dal rischio del contagio, è un obbligo".