Morti ambulanza, Luca Spada registrato dopo la morte di Mambelli: “Ma il medico legale cosa c’entra?”

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Luca Spada ripreso di nascosto un'ora dopo la morte di Deanna Mambelli
I video registrati di nascosto mostrano la reazione di Luca Spada un’ora dopo la morte di Deanna Mambelli: “L’unica cosa che ricordo è la difficoltà respiratoria”. L’autista di ambulanza è accusato di aver ucciso la donna iniettandole aria in vena.

Un'ora dopo la sua morte, l'85enne Deanna Mambelli era già diventata un caso tra autisti e operatori della Croce Rossa di Forlimpopoli. Lo raccontano i video realizzati con telecamera nascosta da un collega di Luca Spada.

In uno di questi è registrata anche la reazione a caldo del 27enne. Si tratta di esternazioni che, secondo l'avvocato che rappresenta la famiglia di Mambelli, avrebbero valore probatorio: "Siamo di fronte a una registrazione che documenta, nell’immediatezza dei fatti, l’esistenza di sospetti all’interno del personale sanitario circa le circostanze del decesso, e soprattutto la reazione di Spada alla prospettiva che quella morte potesse essere oggetto di un approfondimento medico-legale".

Oggi, 15 ottobre, si è aperto in Corte d'Assise del Tribunale di Forlì il processo nei confronti di Spada, l'autista 27enne della Croce Rossa accusato di avere ucciso Deanna Mambelli con una siringa d'aria durante il trasporto in ambulanza.

Spada: "Ricordo che faticava a respirare"

Il 25 novembre 2025 Deanna Mambelli stava andando in ambulanza dall'Ospedale di Forlì, dove era ricoverata, alla clinica Villa Igea, nella stessa città. Si trattava di un trasporto secondario, cioè un trasferimento programmato e non urgente tra strutture sanitarie per effettuare alcune terapie. Non era un trasporto d'urgenza, e infatti la morte della donna lascia stupefatti i colleghi di Spada.

Nella registrazione fatta da un collega del 27enne appena un'ora dopo la notizia del decesso, si vedono le reazioni allibite delle due operatrici presenti in quel momento. Una di loro, ripercorre i momenti dell'emergenza e la telefonata con la centrale:

Collega: "Quindi adesso è un cadavere? Sì, adesso è un cadavere, dico con la centrale. E cinque telefonate".

Pochi minuti dopo entra anche Spada, che si inserisce nel discorso quando sente che è stato attivato il medico legale:

Spada: "Il medico legale cosa c'entra in questa situazione?"

Collega: "Perché lei, secondo me, come dice Cristian, nel momento in cui è stata dimessa è ancora in carico della cardiologia"

Spada: "Ho capito, ma te hai mai visto uno che si dà la zappa nei piedi da solo?"

A quel punto la collega sottolinea che le condizioni di Mambelli non erano precarie a tal punto da fare pensare a un decesso imminente, e prende come unità di misura per segnalare la repentinità il ponte di Vecchiazzano, a pochi passi dall'uscita dell'ospedale.

Collega: "E te hai mai visto uno che, dimesso, va in arresto sul ponte?"

Durante il tragitto tra l'ospedale e la clinica, all'altezza del ponte, Mambelli va in arresto, costringendo l'ambulanza a rientrare d'urgenza al pronto soccorso. La successiva autopsia rivelerà la presenza di "una grande quantità di materiale gassoso" nell'organismo della donna. Circostanza che per la Procura sarebbe frutto dell'iniezione di aria praticata da Spada che in quei momenti si trovava con lei nel vano dell'ambulanza mentre un altro autista guidava il mezzo.

Spada: Lei l'unica cosa che ho rammentato prima era la difficoltà respiratoria. Fa un po' fatica a respirare, ho detto, e gli ho messo il casco, ma… va bene, guarda che è del neolitico.

Secondo l'accusa, il giovane avrebbe sfruttato il catetere venoso per iniettare aria nelle vene di Mambelli, provocandone la morte.

A fare partire le indagini che hanno portato all'apertura del processo è stata proprio una segnalazione dei colleghi di Spada, i quali avevano giudicato anomalo il numero di morti verificatesi in concomitanza dei trasporti ai quali lui era presente. A questo, si era aggiunto a settembre il rinvenimento di una siringa aperta nella tasca della sua divisa, uno strumento che non dovrebbe mai essere usato dagli autisti, perché non sono operatori sanitari.

L'avvocato della famiglia della vittima: "Morte anomala"

Il video, secondo l'avvocato Starni, va letto nel contesto dell'intero quadro accusatorio fatto di intercettazioni ambientali e telefoniche. "La notizia di un approfondimento medico-legale sembra preoccupare Luca Spada, il quale dichiara di non comprenderne le ragioni. È un elemento di straordinario interesse", dice commentando il video.

"La collega – fa notare ancora il legale – risponde a Spada facendogli notare come fosse assai più sorprendente che una persona, nelle condizioni in cui si trovava la vittima, non fosse riuscita a percorrere neppure quei pochi metri necessari per raggiungere il ponte, andando invece incontro a una morte del tutto anomala e, aggiungo io, difficilmente spiegabile". Per l'avvocato il quadro è chiaro: "Il dato che considero particolarmente significativo, anche sotto il profilo probatorio, è che questa conversazione si svolge appena un’ora dopo l’omicidio".

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