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Morti sospette in ambulanza, al vaglio i vetrini dell’ultima vittima: domani esame chiave per Luca Spada

Mercoledì 24 giugno i consulenti tecnici della Procura e della difesa esamineranno i vetrini istologici di Deanna Mambelli, presunta vittima del soccorritore Luca Spada. Il procuratore di Forlì Enrico Cieri a Fanpage.it spiega che l’ipotesi di perizia psichiatrica è prematura, ma non esclusa a priori.
Luca Spada che guarda nell’obiettivo della telecamera installata a bordo dell’ambulanza
Luca Spada che guarda nell’obiettivo della telecamera installata a bordo dell’ambulanza

Mercoledì 24 giugno si terrà l'incontro tra i consulenti tecnici medico legali nominati per il caso di Luca Spada, l'uomo arrestato l'11 aprile per sei morti sospette avvenute sulle ambulanze dove operava come autista soccorritore.

Al vaglio degli esperti della Procura, della difesa, e dei familiari degli anziani coinvolti, ci saranno i vetrini istologici di Deanna Mambelli, la 85enne indicata dalla Procura come l'ultima delle presunte vittime, deceduta il 25 novembre scorso a bordo del mezzo sul quale si trovava anche Spada. Si tratta anche dell'unica sulla quale è possibile effettuare l'autopsia, come conferma a Fanpage.it il procuratore di Forlì Enrico Cieri: "Non ci è arrivata nessuna istanza di riesumazione per gli altri".

Secondo l'ipotesi della Procura, Spada avrebbe agito iniettando aria nelle vene delle vittime, con una modalità che gli avrebbe permesso di uccidere in meno di un minuto e senza destare sospetti nel collega che si trovava a bordo dell'ambulanza con lui.

Su Mambelli è stato possibile effettuare l'autopsia che ha confermato la morte per "insufflazione di aria in vena", perché le indagini erano già partite quando la donna è deceduta, mentre per le altre cinque presunte vittime precedenti questo non è stato possibile. Questa modalità, infatti, è molto difficile da individuare quando trascorre troppo tempo dall'iniezione letale.

Anche se l'unico corpo a disposizione è quello della 85enne, Cieri fa sapere che stanno continuando a indagare per "ricostruire la situazione di tutte le altre vittime".

I consulenti procederanno quindi a esaminare il materiale della donna conservato all'interno dell'ospedale Bellaria di Bologna. "Gli avvocati hanno chiesto di esaminare vetrini e documentazione medica, ma quel giorno non ci saranno adempimenti ulteriori", fa sapere Cieri.

E sull'ipotesi di una possibile richiesta di perizia psichiatrica su Spada non si dice contrario a prescindere: "In questa fase è prematuro, ma se fosse giustificata la valuteremo".

L'avvocato di Spada: "Perizia psichiatrica? Valutiamo dopo accertamenti"

Il riferimento alla possibile esecuzione di una perizia psichiatrica su Luca Spada non è casuale. A Fanpage.it, l'avvocato Marco Martines – che difende l'indagato insieme alla collega Gloria Parigi – fa sapere di "aspettare di vedere cosa appurano consulenti tecnici, e poi prenderemo in considerazione l'ipotesi di una perizia psichiatrica anticipata".

All'esame di mercoledì saranno presenti anche i consulenti tecnici del team difensivo di Spada. "Vedranno se ci sono segnali di embolia gassosa, e se questa possa essere naturale o di origine iatrogena, cioè causata dalle manovre effettuate per mantenere la donna in vita. Oppure se sia dovuta a insufflazione di aria in vena".

Gli scenari giudiziari che si aprono adesso per l'indagato sono diversi, perché diverse sono le prove raccolte per le vittime e le due vicende potrebbero prendere percorsi molto diversi. Potrebbe essere chiesto il giudizio immediato per il solo  caso Mambelli, e procedere con gli altri con l'udienza preliminare, separando quindi i due filoni. Oppure tenerli tutti insieme passando attraverso la fase preliminare.

Molto dipenderà anche dai rilievi che emergeranno dalle analisi tecniche.

Gli avvocati delle vittime: "Da analisi rafforzamento tesi accusatoria"

Saranno presenti anche i consulenti nominati da Max Starni, che rappresenta la famiglia di Deanna Mambelli e di un'altra vittima, e da Sara Lamio, che rappresenta il figlio della vittima più giovane, Scavone.

"Mi aspetto un rafforzamento della tesi accusatoria – ha detto Lamio a Fanpage.it – Anche se noi scontiamo il grosso problema dell'assenza dell'autopsia. Spero quindi che i periti, attraverso gli accertamenti tecnici disponibili, riescano a fornire una prova più forte della colpevolezza".

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